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 ITALIA - ITALIA - Class Action approvata alla Camera. Ora passa al Senato
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4 ottobre 2018 8:59
 
Approvata alla Camera la nuova legge sulla class action. La normativa passa dal Codice del consumo al Codice civile. Viene allargato il campo d'azione, per chi vi può fare ricorso (non solo utenti e consumatori) sia per gli argomenti che possono essere oggetto dell’azione giudiziaria, sia per il tipo di tutela che si può ottenere. Arriva la "quota lite" per gli avvocati e la possibilità di aderire anche dopo la sentenza.
La proposta ha come prima firma quella di Angela Salafia del M5S. La pdl riprende una vecchia proposta presentata e discussa nella precedente legislatura.
CODICE CIVILE. Si prevede lo spostamento della normativa dal codice del consumo al codice di procedura civile. La competenza a livello giurisdizionale aspetta alla sezione specializzata in materia di imprese dei rispettivi tribunali di competenza.
PARTECIPANTI. Si amplia il numero di chi potrà aderire, tutti i cittadini e non solo consumatori e utenti. I partecipanti dovranno essere iscritti a un'associazione consumatori che dovrà essere registrata presso un apposito elenco del ministero della Giustizia, che detterà le regole per potervi entrare.
PROCEDIMENTO. Sono previste tre fasi:
* l'ammissibilità dell’azione. Sarà competenza del tribunale delle imprese che dovrà pronunciarsi entro un mese dalla domanda. Accolta, l'azione sarà pubblicata su una piattaforma curata dal ministero della Giustizia.
* decisione sul merito.
* rimborsi. La liquidazione delle somme agli aderenti alla classe viene decisa con decreto del giudice delegato.
RITO. Si utilizzerà il cosiddetto rito sommario di cognizione, senza possibilità di cambiarlo. Si stabilisce la possibilità di sospensione del giudizio da parte del tribunale, quando è in corso un’istruttoria davanti a un’autorità indipendente o un giudizio davanti al Tar.  
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