La class action secondo Brunetta: morbida e vincolata nei confronti dei concessionari di servizi pubblici
La class action nei confronti dei concessionari di servizi pubblici locali puo' scattare solo dopo un passaggio alle autorità di settore. E' la principale novita' introdotta nel ddl Brunetta all'articolo 3 approvato dall'Aula della Camera. Tra i criteri ai quali il governo dovra' attenersi nei decreti delegati ci sara' quello di "prevedere strumenti e procedure idonee ad evitare che l'azione nei confronti dei concessionari dei servizi pubblici possa essere proposta o perseguita, nel caso in cui un'Autorità indipendente o comunque un organismo con funzioni di vigilanza e controllo nel relativo settore abbiano avviato sul medesimo oggetto il procedimento di loro competenza".
In pratica, se l'Antitrust o il Garante della pricacy o altro organismo sta conducendo un'indagine, il cittadino danneggiato dall'azienda di trasporto pubblico deve rimanere con le mani in mano. Inoltre, rimane esclusa la possibilita' di ottenere un risarcimento danni.
Rinviata ulteriormente anche l'introduzione della class action per tutti gli altri settori. Non se ne parlera' prima di luglio 2009.
In pratica, se l'Antitrust o il Garante della pricacy o altro organismo sta conducendo un'indagine, il cittadino danneggiato dall'azienda di trasporto pubblico deve rimanere con le mani in mano. Inoltre, rimane esclusa la possibilita' di ottenere un risarcimento danni.
Rinviata ulteriormente anche l'introduzione della class action per tutti gli altri settori. Non se ne parlera' prima di luglio 2009.
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