Clima. La crisi rende piu' facile rispettare il protocollo di Kyoto
Nel 1929 le emissioni di Co2 ebbero una brusca frenata e ci vollero anni prima che tornassero ai livelli precedenti al crack, secondo uno studio della banca HSBC. Qualcosa di simile sta accadendo oggi. Nel 2008 la Spagna ha ridotto del 7% le emissioni di anidride carbonica -probabilmente il calo piu' robusto dal 1990- per merito di alcuni fattori favorevoli, come l'alto prezzo di petrolio e carbone per gran parte dell'anno. In estate il prezzo della tonnellata di Co2 era infatti salito a 26 euro, contro i 9 di oggi, e cio' ha comportato che produrre elettricita' sporca costasse molto; percio' la produzione d'elettricita' tramite le centrali a carbone e' scesa del 35,58%. Inoltre, hanno funzionato meglio gli impianti nucleari (+7%) e l''istallazione massiccia di mulini a vento ha consentito che l'elettricita' rinnovabile aumentasse del 18,7% rispetto al 2007. Il risultato e' che il comparto elettrico, responsabile del 25% delle emissioni, ha ridotto del 16,6% i gas ad effetto serra, secondo il WWF spagnolo.
La sfida sulle rinnovabili, che implica investimenti pubblici per 3.800 milioni di euro (80 per abitante all'anno) comincia a essere piu' di un testimonial e spiega perche' Obama e l'amministrazione Bush hanno preso la Spagna come esempio.
Il WWF spiega che l'anno scorso tutti i fattori hanno concorso ad aiutare il clima: la pioggia, piu' mulini a vento, l'alto prezzo del petrolio e della tonnellata di Co2 nel primo semestre, la ridotta attivita' industriale a fine anno.
La situazione e' comune a tutto il mondo. Sempre secondo il WWF, nel 2008 sono diminuiti per la prima volta dal 1983 le emissioni di petrolio e gas (3,1%). Ed e' probabile che la situazione si ripeta nel 2009.
La sfida sulle rinnovabili, che implica investimenti pubblici per 3.800 milioni di euro (80 per abitante all'anno) comincia a essere piu' di un testimonial e spiega perche' Obama e l'amministrazione Bush hanno preso la Spagna come esempio.
Il WWF spiega che l'anno scorso tutti i fattori hanno concorso ad aiutare il clima: la pioggia, piu' mulini a vento, l'alto prezzo del petrolio e della tonnellata di Co2 nel primo semestre, la ridotta attivita' industriale a fine anno.
La situazione e' comune a tutto il mondo. Sempre secondo il WWF, nel 2008 sono diminuiti per la prima volta dal 1983 le emissioni di petrolio e gas (3,1%). Ed e' probabile che la situazione si ripeta nel 2009.
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