E.coli. Aggiornamenti
Dalla Germania arriva il primo segnale positivo: la clinica universitaria Hamburg Eppendorf comunica un calo dei ricoveri dovuti al batterio E.coli, e la stessa cosa si registra anche in altri ospedali. Per ora i morti accertati sono undici, di cui dieci donne, e tutti nel Nord. Gravi 4 bambini e 14 adulti, curati nei reparti di cure intensive, mentre il totale dei contagi è di 1200. Il trattamento usato si basa sul principio attivo Eculizumab -un anticorpo che l'anno scorso ha salvato tre bambini, come riportano medici di Heidelberg, Montreal e Parigi su New England Journal of Medicine. L'Ordine dei medici invita a non farsi prendere dal panico: la situazione è seria, ci potranno essere nuovi malati poiché il periodo d'incubazione dura anche dieci giorni, però la macchina sanitaria gira a pieno ritmo. L'importante è seguire i consigli dell'Istituto Robert Koch, ossia di lavarsi spesso le mani; di rinunciare temporaneamente a cetrioli e pomodori crudi e all'insalata; di cuocere o almeno sbollentare le verdure.
Nel frattempo il contagio si è diffuso in altri Stati europei, e tutti i pazienti sarebbero ricollegabili alla Germania: o sono persone che vi hanno soggiornato da poco, oppure cittadini tedeschi che si sono ammalati una volta giunti nel Paese ospite, o l'origine sono i prodotti forniti dai grossisti tedeschi che hanno distribuito le verdure sospette. Casi di escherichia coli sono segnalati in Spagna, Svizzera, Svezia, Danimarca, Austria, Olanda, G.Bretagna, Polonia, Rep.Ceca.
Nel frattempo il contagio si è diffuso in altri Stati europei, e tutti i pazienti sarebbero ricollegabili alla Germania: o sono persone che vi hanno soggiornato da poco, oppure cittadini tedeschi che si sono ammalati una volta giunti nel Paese ospite, o l'origine sono i prodotti forniti dai grossisti tedeschi che hanno distribuito le verdure sospette. Casi di escherichia coli sono segnalati in Spagna, Svizzera, Svezia, Danimarca, Austria, Olanda, G.Bretagna, Polonia, Rep.Ceca.
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