Colombia. Antonio Maria Costa (Unodc) ammette: in aumento produzione di cocaina
In Colombia "gli ettari coltivati con le piante di coca si sono ridotti ma la produttivita' dei campi e' aumentata". Lo spiega il direttore dell'Ufficio droga e crimine delle Nazioni Unite (Unodc), Antonio Maria Costa, intervistato oggi da Terra, il nuovo quotidiano ecologista.Costa torna anche sulla questione del Plan Colombia, il Piano di riduzione della produzione della cocaina approvato congiuntamente dai governi colombiano e americano dieci anni fa. "Presenteremo i nuovi dati Onu a giugno proprio in Colombia", spiega da New York il direttore dell'Unodc.
Il problema e' che gli ettari coltivati si sono ridotti, passando dai 360mila del 2001 agli 80mila attuali, ma paradossalmente e' aumentata la produttivita'. I cocaleros e i loro ingegneri biologici hanno modificato i connotati della pianta per rendere le foglie piu' potenti. In piu' - conclude Costa nell'intervista a Terra - piantano i semi non piu' a quattro metri di distanza l'uno dall'altro ma ad un solo metro e non fanno piu' tre raccolti l'anno ma sei. Una situazione, che contrasta la riduzione delle coltivazioni perche' per produrre la stessa quantita' di cocaina servono meno foglie ed ettari".
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