Colombia. Auc: non siamo dei veri e propri narcotrafficanti
"Non ci sono narcotrafficanti veri e propri nelle Auc", certo invece che per "il sostentamento dei blocchi", i paramilitari sono "obbligati inevitabilmente in certe situazioni e in certi luoghi, a legarsi ad alcune attivita' del narcotraffico". A scriverlo e ' il capo politico delle Autodifese Unite della Colombia, Carlos Castaño, che aggiunge: "la qual cosa, io ritengo, e' stata dispensabile per mantenere le truppe. Questo non e' arricchimento illecito ne' narcotraffico propriamente detto".
La lettera aperta, datata 7 giugno, e' stata inviata all'alto commissario per la pace in Colombia, Luis Carlos Restrepo. Questa parte, in cui si parla dei legami con il narcotraffico, e' la conclusione e Castaño riporta una sua lettera destinata agli "stimati comandanti" dei blocchi delle Auc, in cui appunto chiarisce il suo pensiero rispetto alle accuse di narcotraffico.
Castaño chiede a Restrepo di farsi portatore di una richiesta nei confronti degli Usa: congelare gli ordini di estradizione emessi nei suoi confronti e nei confronti di altri capi paramilitari, come parte di un "perdono condizionato" che possa permettere la smobilitazione dei paramilitari. "Chiediamo che si tenga in conto il nostro coraggioso e generoso gesto di pace, come nessuno ha mai fatto nella storia recente della Colombia, e che si tenga conto da parte degli Stati Uniti al momento di decidere la nostra situazione", spiegava Castaño.
La lettera aperta, datata 7 giugno, e' stata inviata all'alto commissario per la pace in Colombia, Luis Carlos Restrepo. Questa parte, in cui si parla dei legami con il narcotraffico, e' la conclusione e Castaño riporta una sua lettera destinata agli "stimati comandanti" dei blocchi delle Auc, in cui appunto chiarisce il suo pensiero rispetto alle accuse di narcotraffico.
Castaño chiede a Restrepo di farsi portatore di una richiesta nei confronti degli Usa: congelare gli ordini di estradizione emessi nei suoi confronti e nei confronti di altri capi paramilitari, come parte di un "perdono condizionato" che possa permettere la smobilitazione dei paramilitari. "Chiediamo che si tenga in conto il nostro coraggioso e generoso gesto di pace, come nessuno ha mai fatto nella storia recente della Colombia, e che si tenga conto da parte degli Stati Uniti al momento di decidere la nostra situazione", spiegava Castaño.
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