Colombia. Cancun: accedere ai mercati internazionali, per l'impegno nella lotta alla droga
La Colombia ha chiesto di accedere ai mercati internazionali a fronte del suo impegno nella lotta antidroga. E' stata questa la posizione del ministro del Commercio, Jorge Humberto Botero, davanti al vertice dell'Organizzazione Mondiale del Commercio di Cancun (Messico).
Nel lottare contro il flagello del narcotraffico, che finanzia la violenza e gli attacchi terroristi in campagna e in citta', la "Colombia sta facendo cio' che gli spetta a beneficio dell'umanita' e naturalmente spera che questo sforzo sia giustamente riconosciuto dalla comunita' internazionale", ha detto Botero.
La Colombia inoltre, ha precisato il ministro, per la sua condizione di vittima e principale protagonista della lotta per liberare il mondo dalle grinfie della tossicodipendenza, aspetta, cosi' come molti altri Paesi in via di sviluppo, che ci sia reciprocita' delle nazioni ricche per equilibrare i benefici del libero commercio.
Cio' detto, occorre un fermo impegno per ridurre in maniera sostanziale gli aiuti nazionali, causa di distorsioni del commercio, migliorare significativamente l'accesso ai mercati ed eliminare, in maniera progressiva ma con delle scadenze predefinite, tutte le forme di sovvenzioni alle esportazioni.
I sussidi dei Paesi sviluppati alla loro produzione agro-pastorizia, che superano i 318 mila milioni di dollari annuali e deprimono i prezzi internazionali, e la richiesta dei Paesi poveri di ridurli fino ad eliminarli, sono stati il principale tema all'ordine del giorno di questo vertice di Cancun. Davanti ai suoi colleghi, il ministro colombiano ha chiesto di non scordarsi che molti contadini hanno finito con il dedicarsi alle coltivazioni illecite per la mancanza di opportunita' di mercato per i loro prodotti. Se ci fosse un maggiore accesso al mercato per i prodotti tropicali, senza dubbio sarebbero state meno le aree seminate a coca e papavero da oppio, ha spiegato Botero.
Nel lottare contro il flagello del narcotraffico, che finanzia la violenza e gli attacchi terroristi in campagna e in citta', la "Colombia sta facendo cio' che gli spetta a beneficio dell'umanita' e naturalmente spera che questo sforzo sia giustamente riconosciuto dalla comunita' internazionale", ha detto Botero.
La Colombia inoltre, ha precisato il ministro, per la sua condizione di vittima e principale protagonista della lotta per liberare il mondo dalle grinfie della tossicodipendenza, aspetta, cosi' come molti altri Paesi in via di sviluppo, che ci sia reciprocita' delle nazioni ricche per equilibrare i benefici del libero commercio.
Cio' detto, occorre un fermo impegno per ridurre in maniera sostanziale gli aiuti nazionali, causa di distorsioni del commercio, migliorare significativamente l'accesso ai mercati ed eliminare, in maniera progressiva ma con delle scadenze predefinite, tutte le forme di sovvenzioni alle esportazioni.
I sussidi dei Paesi sviluppati alla loro produzione agro-pastorizia, che superano i 318 mila milioni di dollari annuali e deprimono i prezzi internazionali, e la richiesta dei Paesi poveri di ridurli fino ad eliminarli, sono stati il principale tema all'ordine del giorno di questo vertice di Cancun. Davanti ai suoi colleghi, il ministro colombiano ha chiesto di non scordarsi che molti contadini hanno finito con il dedicarsi alle coltivazioni illecite per la mancanza di opportunita' di mercato per i loro prodotti. Se ci fosse un maggiore accesso al mercato per i prodotti tropicali, senza dubbio sarebbero state meno le aree seminate a coca e papavero da oppio, ha spiegato Botero.
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