Colombia. La controriforma agraria con i soldi del narcotraffico
I narcotrafficanti e i gruppi armati illegali si sono impossessati di circa l'1% di tutto il territorio nazionale, pari a circa 1 milione di ettari. Il dato e' stato reso noto dalla Procura Generale colombiana, la quale ritiene che l'acquisto delle terre sia una delle grandi operazioni di riciclaggio di denaro ottenuto dal commercio delle droghe, dai sequestri e dalle estorsioni."Attraverso l'acquisto o l'appropriazione indebita delle terre da narcotrafficanti e da gruppi armati illegali, negli ultimi 20 anni, in Colombia succede una concentrazione abusiva di terre, una gigantesca controriforma agraria", si spiega in un documento della Procura.
Secondo stime di gruppi indipendenti trafficanti e gruppi armati possiedono non 1 milione, ma tra i 3 e i 4,4 milioni di ettari di terre, pari ad un valore di 2,5 miliardi di dollari, ha detto il viceprocuratore generale Luis Bernardo Florez.
Il narcotraffico alimenta il conflitto armato, per cui migliaia di persone all'anno muoiono e che costa al Paese un quarto del suo Pil. La Procura Generale ha denunciato che secondo questi calcoli i trafficanti, i guerriglieri e i paramilitari si sono impossessati del 50% delle migliori terre del Paese, visto che il 70% dei proprietari, in particolar modo i piccoli agricoltori, ne possiedono appena il 5%.
"Questa controriforma agraria avviene tramite l'acquisto di terre in affari realizzati nei cosiddetti paradisi fiscali", ha richiamato Florez.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti