Lunedì 8 giugno 2026
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Colombia. Emergenza umanitaria per la guerra alle droghe, denuncia dell'Onu

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La guerra contro le droghe in Colombia ha creato la piu' grossa crisi umanitaria nel continente, visto che ha provocato lo sfollamento di due milioni di persone e minaccia l'estinzione delle tribu' indigene.
La pesante denuncia arriva da Jan Egeland, coordinatore dei servizi umanitari per le Nazioni Unite: "la Colombia sta attraversando la maggiore catastrofe umanitaria dell'emisfero occidentale. Ha il maggiore tasso di omicidi dell'emisfero occidentale. Costituisce il maggiore problema umanitario, il maggiore problema per i diritti umani, il maggiore conflitto dell'emisfero occidentale". Secondo Egeland solo il Sudan e la Repubblica Democratica del Congo, due nazioni distrutte dalla guerra, hanno piu' persone sfollate della Colombia.
In 10 zone isolate del Paese, dove non riescono ad arrivare i gruppi umanitari, gli indigeni si sono ritrovati intrappolati nei boschi e nei villaggi. Molti sono stati costretti da narcotrafficanti o da paramilitari ad abbandonare le loro terre. Altri ancora sono morti. Egeland ha raccontato di avere trascorso un mese nella zona dove aveva vissuto quando aveva 19 anni: "tutti i miei amici indigeni sono scomparsi o sono morti".
Nel 2002 il numero degli sfollati era di 320.000, ma da allora la cifra e' salita a 2 milioni di persone che sono dovuti fuggire dalle zone in cui vivevano. Molti di loro, compresi giovani "senza speranza ne' educazione", stanno inondando le grandi citta', e diventano terreno fertile per venire reclutati da guerriglia, paramilitari e bande di narcotrafficanti, ha spiegato Egeland appena rientrato dalla Colombia nel corso di una conferenza stampa.
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