Colombia. Emergenza umanitaria per la guerra alle droghe, denuncia dell'Onu
La guerra contro le droghe in Colombia ha creato la piu' grossa crisi umanitaria nel continente, visto che ha provocato lo sfollamento di due milioni di persone e minaccia l'estinzione delle tribu' indigene.La pesante denuncia arriva da Jan Egeland, coordinatore dei servizi umanitari per le Nazioni Unite: "la Colombia sta attraversando la maggiore catastrofe umanitaria dell'emisfero occidentale. Ha il maggiore tasso di omicidi dell'emisfero occidentale. Costituisce il maggiore problema umanitario, il maggiore problema per i diritti umani, il maggiore conflitto dell'emisfero occidentale". Secondo Egeland solo il Sudan e la Repubblica Democratica del Congo, due nazioni distrutte dalla guerra, hanno piu' persone sfollate della Colombia.
In 10 zone isolate del Paese, dove non riescono ad arrivare i gruppi umanitari, gli indigeni si sono ritrovati intrappolati nei boschi e nei villaggi. Molti sono stati costretti da narcotrafficanti o da paramilitari ad abbandonare le loro terre. Altri ancora sono morti. Egeland ha raccontato di avere trascorso un mese nella zona dove aveva vissuto quando aveva 19 anni: "tutti i miei amici indigeni sono scomparsi o sono morti".
Nel 2002 il numero degli sfollati era di 320.000, ma da allora la cifra e' salita a 2 milioni di persone che sono dovuti fuggire dalle zone in cui vivevano. Molti di loro, compresi giovani "senza speranza ne' educazione", stanno inondando le grandi citta', e diventano terreno fertile per venire reclutati da guerriglia, paramilitari e bande di narcotrafficanti, ha spiegato Egeland appena rientrato dalla Colombia nel corso di una conferenza stampa.
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