Colombia. Estradizione condizionata per il capo dei paramilitari
Se il capo dei paramilitari delle Auc, Salvatore Mancuso, vorra' evitare l'estradizione negli Stati Uniti per narcotraffico dovra' rispettare l'agenda del negoziato di pace col Governo, esortare tutte le fazioni armate -in totale circa 20.000 combattenti- ad aderire al disarmo e abbandonare ogni attivita' illecita, in testa il narcotraffico. Queste sono le condizioni dettate dal presidente Alvaro Uribe, che apre, di fatto, al comandante delle Autodifese unite della Colombia (Auc), la strada per sfuggire al processo a cui vorrebbe sottoporlo un tribunale statunitense del distretto di Columbia (Washington) per contrabbando di cocaina.Mancuso, gia' condannato a 40 anni di carcere negli Anni '90 per l'uccisione di 15 campesinos e su cui pesano attualmente 21 mandati di cattura per crimini di lesa umanita', aveva annunciato all'inizio dell'ottobre scorso che avrebbe presieduto la smobilitazione di almeno 3.000 paras entro la fine dell'anno: per il momento, circa 1.500 uomini delle Auc hanno deposto le armi nella regione settentrionale del Catatumbo e altri 500 dovrebbero farlo domani nel sudest del Paese. All'inizio di dicembre, Mancuso aveva minacciato di interrompere i colloqui di pace se il Governo avesse proceduto alla sua estradizione, autorizzata dalla Corte Suprema il 25 novembre scorso.
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