Colombia. Falliscono i patti di distruzione volontaria della coca
Funzionari Usa riconoscono gli scarsi risultati del loro programma di aiuti economici a beneficio dei campesinos che avessero distrutto i propri campi di coca. Il progetto stipulato tra Usa e Colombia nel dipartimento di Putumayo prevedeva aiuti economici per decine di migliaia di coltivatori illegali di coca, ma solo la meta' delle famiglie coinvolte ha ricevuto un qualche sussidio, poiche' la dimensione del problema e' sfuggita di mano alle autorita' locali. All'origine del fallimento ci sarebbe stata la diffidenza reciproca. Sta di fatto che anziche' 135.000 ettari ne sono stati distrutti solo 8.000. Le autorita' colombiane, da parte loro, sostengono che soltanto 6.000 famiglie su 26.000 hanno mantenuto gli impegni presi mentre la presidenza della Repubblica assicura di aver consegnato 4.400 milioni di pesos alle Ong che si ripartiscono il 90% dell'assistenza ai campesinos.
La data ultima prevista per la distruzione dei raccolti di coca era il 28 luglio scorso. Da quel momento sono entrati in funzione gli aerei fumigadores statunitensi, protetti dall'esercito colombiano, e hanno cominciato a distruggere le coltivazioni illecite. L'operazione era stata sospesa per un anno proprio per dare un'opportunita' al patto di distruzione volontaria del raccolto.
La data ultima prevista per la distruzione dei raccolti di coca era il 28 luglio scorso. Da quel momento sono entrati in funzione gli aerei fumigadores statunitensi, protetti dall'esercito colombiano, e hanno cominciato a distruggere le coltivazioni illecite. L'operazione era stata sospesa per un anno proprio per dare un'opportunita' al patto di distruzione volontaria del raccolto.
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