Colombia. Farc e Eln contro il Plan antidroga
"Il regime di Uribe Vèlez e' nemico della pace, guerrafondaio per convinzione, creatore di miseria per le fasce piu' ampie della nazione e cortigiano della politica imperialista per i nostri popoli". Cosi' compare sul sito delle Farc-Ep (Forze armate rivoluzionarie della Colombia-Esercito del popolo), firmate a nome del Segretariato dello stato maggiore del primo gruppo guerrigliero colombiano e del Comando centrale dei 'cugini' dell'Eln (Esercito di liberazione nazionale).
In particolare, i due movimenti dichiarano che continueranno a combattere contro il 'Plan Colombia', il programma anti-narcotraffico sostenuto dagli Usa, l'Alca (Area di libero commercio delle Americhe) che nelle intenzioni della Casa Bianca dovrebbe divenire realta' nel 2005, oltre a "le privatizzazioni funeste, la repressione di tutte le proteste sociali, il taglio alle pensioni, le misure fiscali, per difendere il patrimonio pubblico e la sovranita' nazionale".
Si tratta di un comunicato, datato luglio 2003, che risulta tuttavia visibile on-line solo da pochi giorni. I toni sono duri e rimarcano la posizione della guerriglia contro l'attuale amministrazione, accusata di aver concesso troppo ai paramilitari delle Auc (Autodifese unite della Colombia), con i quali ha da poco avviato uno 'storico' negoziato di pace. "Ci siamo riuniti recentemente sulle montagne della Colombia in un ambiente di cameratismo, fraternita' e rispetto mutuo" esordisce il testo sottoscritto dai due movimenti armati, lasciando intendere una rinnovata alleanza tra Farc-Ep e Eln. "Ribadiamo che finche' il governo illegittimo di Alvaro Uribe Vèlez persistera' nelle sue politiche fasciste non porteremo aventi alcun processo di avvicinamento politico o di dialogo nazionale", prosegue la nota. "Ciononostante confermiamo la nostra volonta' di pace e di ricerca di soluzioni politiche al conflitto sociale e armato che insanguina la nostra Colombia".
In conclusione Farc-Ep e Eln esortano "il popolo colombiano e l'opinione pubblica internazionale a mobilitarsi e denunciare le politiche antidemocratiche dell'attuale governo che cerca di limitare le poche liberta' civili, democratiche e politiche".
In particolare, i due movimenti dichiarano che continueranno a combattere contro il 'Plan Colombia', il programma anti-narcotraffico sostenuto dagli Usa, l'Alca (Area di libero commercio delle Americhe) che nelle intenzioni della Casa Bianca dovrebbe divenire realta' nel 2005, oltre a "le privatizzazioni funeste, la repressione di tutte le proteste sociali, il taglio alle pensioni, le misure fiscali, per difendere il patrimonio pubblico e la sovranita' nazionale".
Si tratta di un comunicato, datato luglio 2003, che risulta tuttavia visibile on-line solo da pochi giorni. I toni sono duri e rimarcano la posizione della guerriglia contro l'attuale amministrazione, accusata di aver concesso troppo ai paramilitari delle Auc (Autodifese unite della Colombia), con i quali ha da poco avviato uno 'storico' negoziato di pace. "Ci siamo riuniti recentemente sulle montagne della Colombia in un ambiente di cameratismo, fraternita' e rispetto mutuo" esordisce il testo sottoscritto dai due movimenti armati, lasciando intendere una rinnovata alleanza tra Farc-Ep e Eln. "Ribadiamo che finche' il governo illegittimo di Alvaro Uribe Vèlez persistera' nelle sue politiche fasciste non porteremo aventi alcun processo di avvicinamento politico o di dialogo nazionale", prosegue la nota. "Ciononostante confermiamo la nostra volonta' di pace e di ricerca di soluzioni politiche al conflitto sociale e armato che insanguina la nostra Colombia".
In conclusione Farc-Ep e Eln esortano "il popolo colombiano e l'opinione pubblica internazionale a mobilitarsi e denunciare le politiche antidemocratiche dell'attuale governo che cerca di limitare le poche liberta' civili, democratiche e politiche".
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