Colombia. Le Farc e i profitti del narcotraffico, solo dalle tasse
Il 27 maggio era il "compleanno" delle Farc, i guerriglieri marxisti delle Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane hanno festeggiato i loro primi 41 anni, occasione per precisare che non sono narcotrafficanti, ma che dal traffico degli stupefacenti guadagnano solo attraverso un'imposta."Contro la nostra organizzazione dicono qualsiasi cosa", ha spiegato con un'intervista nella pagina Internet il portavoce Raul Reyes. "Cio' che le Farc riscuotono e' un'imposta a chi traffica o a chi compra dai campesinos che producono la coca". "Le Farc si finanziano con cio' che viene prodotto in Colombia. Nelle regioni dove non c'e' coca, ma per esempio allevamenti, allora si ha il finanziamento derivato dagli allevamenti", e cosi' via con altri esempi di profitti derivati da imposte sulle coltivazioni di canna da zucchero o di caffe'.
Alle Farc, spiega Reyes, non importa chi compra la cocaina "perche' questo non e' un problema del guerrigliero", l'unica cosa che invece interessa, e viene detta al compratore e': "guardi signore, deve pagare una tassa qui per la lotta rivoluzionaria".
Nelle file dei guerriglieri e' infatti proibito il consumo di stupefacenti, un comportamento che viene sanzionato rigorosamente "perche' degrada la personalita' e colpisce la persona".
Ad ulteriore sostegno della tesi che le Farc non sono narcotrafficanti Reyes cita il sociologo Noam Chomsky: piu' del 90% del denaro del narcotraffico circola nel sistema finanziario statunitense. "E' li' che c'e' il guadagno".
La guerriglia non ha creato l'affare, non lo mantiene e tanto meno consuma droga. Di piu' ha anche sostenuto la soluzione della legalizzazione per porvi termine, sottolinea Reyes. "Abbiamo proposto la legalizzazione del consumo cercando soluzioni che concretamente pongano fine a questo fenomeno". "All'impero e ai Paesi capitalisti sviluppati, che sono i principali consumatori, non interessa porre fine al consumo perche' si interessano a questo affare per poter intervenire nelle questioni interne dei Paesi del terzo mondo come e' la Colombia".
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