Colombia. Il freno per la crescita del Paese: la droga
"In Colombia abbiamo dei terroristi completamente arricchiti grazie a droga e sequestri. Il Paese aveva 180.000 ettari di droga (all'inizio del suo mandato nel 2002, ndr) e abbiamo concluso l'anno scorso con poco meno di 100.000. Siamo fiduciosi di finire quest'anno con non piu' di 65.000" ettari. Cosi' il presidente Alvaro Uribe davanti ad una platea di imprenditori in Peru', riaffermando l'impegno del suo Governo nella lotta al narcotraffico."Io non penso alla strada percorsa ma a quella che manca da percorrere. 65 mila e' una immensita' e l'obbiettivo politico deve essere zero ettari di droga in Colombia, zero narcotraffico in Colombia".
Con i suoi 40 mila abitanti il Paese e' logorato, con migliaia di morti all'anno, da una guerra interna che va avanti da 40 anni e che vede nel narcotraffico una fonte di finanziamento importante per guerriglia e paramilitari.
"Stiamo cercando di colpire il terrorismo e nella lotta contro i sequestri stiamo progredendo. L'anno scorso i sequestri si sono ridotti di un 27%, e quest'anno abbiamo ridotto i sequestri per estorsione di un 56%", ha aggiunto Uribe cercando di dare un ritratto rassicurante di un Paese la cui economia nel 2003 e' cresciuta del 4% e punta al 5% per il 2004. "Vorrei trasmettere un messaggio di ottimismo; stiamo ottenendo una buona crescita in mezzo a due freni, quello del deficit (2,7 nel 2003) e quello della droga".
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