Sabato 6 giugno 2026
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Colombia. Juanes: referendum per depenalizzare le droghe

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La star della musica Juanes propone che in Colombia s'indica un referendum affinche' la gente dica la sua sulla depenalizzazione delle droghe, una decisione che, secondo l'artista, indebolirebbe le organizzazioni criminali dedite al narcotraffico. Il cantante colombiano, famoso per i brani come La Camisa Negra e A Dios le Pido, la settimana scorsa ha detto alla tv locale che la guerra contro le droghe ha reso solo piu' produttivo e redditizio il mercato. "Bisogna pensare a depenalizzare una certa parte, in modo da ridurre, indebolire la mafia", sostiene l'artista spiegando che e' una proposta di lungo respiro e ha ammesso che forse il Paese non e' ancora pronto per incominciare a discuterne. "Sono cinque decenni di una guerra che non finisce, e non finira' fintanto che il mercato e' cosi' produttvo", ha affermato.
La Colombia, con i suoi 42 milioni di abitanti, conduce una guerra interna da oltre quarant'anni, con migliaia di vittime l'anno e in cui sono coinvolte le Forze Armate, la guerriglia di sinistra e gli squadroni paramilitari dell'ultradestra. La Colombia e' il primo produttore al mondo di cocaina e riceve dagli Stati Uniti migliaia di milioni di dollari in aiuti militari per combattere il narcotraffico nel contesto del Plan Colombia. I democratici, che controllano il Congresso Usa, sono piuttosto contrari agli aiuti alla Colombia, sia per una questione di violazione dei diritti umani sia per gli scarsi risultati delle politiche tese a ridurre il narcotraffico. Il Paese nordamericano e' il principale consumatore della cocaina che si coltiva e si sintetizza in Colombia a partire dagli anni Ottanta. I "cartelli" della droga, in perenne guerra tra loro per dividersi il mercato nordamericano, sono gruppi finanziari perfettamente strutturati e aperti a coloro che desiderano inserirsi, cio' che spiega la loro penetrazione in ogni strato sociale.
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