Colombia. Il leader delle Auc giudicato dalla Corte Penale Internazionale?
Immediate reazioni ha suscitato in Colombia la richiesta di estradizione presentata ieri dagli Usa nei confronti di Carlos Castano, il leader dei gruppi paramilitari (Auc), accusato dalla giustizia americana di narcotraffico.
Secondo Americo Calcaterra, responsabile dell'ufficio di Bogota' dell'Alto commissiariato dell'Onu per i diritti umani, prima di essere inviato eventualmente negli Stati Uniti Castano "dovrebbe essere giudicato dalla Corte penale internazionale dell'Aja (Cpi) per reati di crimini contro l'umanita'". Il responsabile regionale dello stesso organismo dell'Onu, Roberto Garreton, ha precisato in proposito: "Poiche' contro Castano sono aperti in Colombia diversi processi per crimini contro l'umanita', prima deve rispondere per questi reati nel suo Paese, e qualora cio' non avvenisse, la Cpi puo' intervenire per processarlo". Washington, sempre per narcotraffico, ha chiesto anche l'estradizione degli altri capi dei paramilitari -Salvatore Mancuso e Juan Carlos Serra- e, forse, potrebbe apprestarsi a farlo anche per i leader dei narcoterroristi delle Farc e dell'Eln. Cio', secondo gli analisti, "fa supporre un maggior coinvolgimento degli Usa nella guerra in Colombia, cosa che rende piu' difficile la ripresa dei negoziati di pace" tra guerriglia e Governo. "La decisione Usa -avverte la politologa Adriana Delgado- allontana nel tempo il processo di pace e complica il futuro del presidente Alvaro Uribe, poiche' punta chiaramente ad una linea dura che favorisce l'approfondimento del conflitto". In effetti la richiesta di estradizione nei confronti di Castano e' stata resa noto proprio mentre Uribe e' impegnato in una visita ufficiale negli Usa in cui si e' incontrato con Bush ed in cui cerca un maggior appoggio contro il 'narcoterrorismo', e, giusto oggi, il ministro degli interni Fernando Londono ha assicurato che l'eventuale ripresa dei negoziati di pace con i guerriglieri "sara' soggetta agli impegni internazionali del Paese contro il traffico di droga"
Secondo Americo Calcaterra, responsabile dell'ufficio di Bogota' dell'Alto commissiariato dell'Onu per i diritti umani, prima di essere inviato eventualmente negli Stati Uniti Castano "dovrebbe essere giudicato dalla Corte penale internazionale dell'Aja (Cpi) per reati di crimini contro l'umanita'". Il responsabile regionale dello stesso organismo dell'Onu, Roberto Garreton, ha precisato in proposito: "Poiche' contro Castano sono aperti in Colombia diversi processi per crimini contro l'umanita', prima deve rispondere per questi reati nel suo Paese, e qualora cio' non avvenisse, la Cpi puo' intervenire per processarlo". Washington, sempre per narcotraffico, ha chiesto anche l'estradizione degli altri capi dei paramilitari -Salvatore Mancuso e Juan Carlos Serra- e, forse, potrebbe apprestarsi a farlo anche per i leader dei narcoterroristi delle Farc e dell'Eln. Cio', secondo gli analisti, "fa supporre un maggior coinvolgimento degli Usa nella guerra in Colombia, cosa che rende piu' difficile la ripresa dei negoziati di pace" tra guerriglia e Governo. "La decisione Usa -avverte la politologa Adriana Delgado- allontana nel tempo il processo di pace e complica il futuro del presidente Alvaro Uribe, poiche' punta chiaramente ad una linea dura che favorisce l'approfondimento del conflitto". In effetti la richiesta di estradizione nei confronti di Castano e' stata resa noto proprio mentre Uribe e' impegnato in una visita ufficiale negli Usa in cui si e' incontrato con Bush ed in cui cerca un maggior appoggio contro il 'narcoterrorismo', e, giusto oggi, il ministro degli interni Fernando Londono ha assicurato che l'eventuale ripresa dei negoziati di pace con i guerriglieri "sara' soggetta agli impegni internazionali del Paese contro il traffico di droga"
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