Colombia. Il narcotraffico e’ contro la Chiesa
Il cardinale colombiano Pedro Rubiano Sáenz, arcivescovo di Bogota', durante il sinodo dei vescovi che si celebra in questi giorni in Vaticano, ha denunciato come "il flagello della guerriglia e del narcotraffico" in Colombia impedisce ai religiosi di compiere la propria missione.
La guerriglia e i trafficanti di droga hanno posto la Chiesa in una situazione permanente di conflitto, in modo che per molti e' impraticabile il ministero. La violenza che vive il Paese si ripercuote sulla Chiesa e il cardinale ha descritto brutalmente gli assassini, i sequestri e le minacce ricevute dai preti e dalle suore. "Evangelizzare in queste condizioni suppone la vocazione al martirio, e di fatto abbiamo una lunga lista di martiri" -ha sottolineato il cardinale.
La guerriglia e i trafficanti di droga hanno posto la Chiesa in una situazione permanente di conflitto, in modo che per molti e' impraticabile il ministero. La violenza che vive il Paese si ripercuote sulla Chiesa e il cardinale ha descritto brutalmente gli assassini, i sequestri e le minacce ricevute dai preti e dalle suore. "Evangelizzare in queste condizioni suppone la vocazione al martirio, e di fatto abbiamo una lunga lista di martiri" -ha sottolineato il cardinale.
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