Colombia. No della Corte Costituzionale al referendum sulle droghe del presidente
Un duro stop alle politiche del presidente colombiano Alvaro Uribe e' arrivato ieri dalla Corte Costituzionale chiamata ad esprimersi sui referendum proposti dal Governo. Uno di questi intendeva inserire direttamente nella Costituzione la punibilita' per il possesso e il consumo di droghe, ma il testo era gia' stato rivisto sempre su sollecitazione della Corte. Quello bocciato ieri diceva testualmente: "la legge punisce severamente la semina e la produzione di materie prime delle sostanze allucinogene, come il trasporto, il possesso e la vendita di queste sostanze. In tutti i casi i tossicodipendenti verranno puniti con una pena diversa dalla privazione della liberta'". La sentenza della Corte e' inappellabile.
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