Sabato 6 giugno 2026
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Colombia. I poliziotti corrotti e la coca che torna ai narcotrafficanti

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Poliziotti corrotti avrebbero restituito tre carichi di cocaina ai narcotrafficanti, dopo aver ricevuto milionari pagamenti. Cosi' ha ammesso il direttore della Polizia Nazionale, il generale Teodoro Campo.
Poliziotti del Dipartimento Atlantico, nel nord del Paese, sarebbero coinvolti "nella confisca e nella restituzione illegale di questi carichi di cocaina", ha detto Campo con un comunicato diffuso giovedi' sera. Poi ha aggiunto che questi episodi di corruzione si sono verificati tra marzo e maggio di quest'anno, e che 1.115.000 dollari sarebbe il totale del denaro negoziato dai poliziotti per la cocaina sequestrata. "La Polizia Nazionale rifiuta nella maniera piu' enfatica le condotte delittuose di alcuni componenti dell'istituzione", ha detto il generale Campo dopo avere inviato la sua documentazione alla Procura perche' indaghi sul caso.
Ma gia' il generale Gabriel Diaz, ex comandante della Seconda Brigata dell'Esercito, aveva denunciato che la stessa Polizia dell'Atlantico nello scorso settembre aveva sequestrato due tonnellate di cocaina, stupefacente in seguito misteriosamente scomparso. Ma Diaz va oltre e racconta che due delle tre persone che avevano denunciato il contrabbando della cocaina erano state assassinate, dopo essere state consegnate a funzionari della Dea, l'agenzia antinarcotici degli Stati Uniti. Anche questo caso e' sotto indagine della Procura, ma il generale Campo dice che non esistono registri in cui c'e' scritto che la cocaina era stata sequestrata dalla Polizia. Il generale Diaz si e' "ritirato" dall'Esercito lo scorso 5 giugno dopo pressioni degli Usa che lo accusavano di avere legami con il narcotraffico e i paramilitari.
Phil Chicola, direttore dell'Ufficio degli Affari Andini del Dipartimento di Stato Usa, questa settimana ha dichiarato di avere "prove" per iniziare un processo a Diaz con l'accusa di narcotraffico, ma non ha dato spiegazioni sulle azioni della Dea. Dall'altra parte, in Colombia, il comandante dell'Esercito, il generale Carlos Alberto Ospina ha assicurato che Diaz "e' un uomo d'onore" e non e' oggetto di nessuna indagine nel suo Paese.
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