Colombia. La Procura Generale al lavoro per evitare la scarcerazione dell'ex capo del Cartello di Cali
La Procura Generale della Repubblica tenta di evitare che l'ex capo del Cartello di Cali, Miguel Rodriguez Orejuela, recluso dal 1995, venga scarcerato e magari -come e' accaduto per suo fratello Gilberto, liberato il 7 novembre scorso- faccia perdere le tracce. Lo hanno reso noto oggi fonti del Governo.
Per raggiungere tale obiettivo, la Procura e' ricorsa al Tribunale Superiore di Bogota' perche' revochi la scarcerazione dell'ex magistrato Carlos Humberto Sanchez Arango, condannato per aver offerto denaro ad un giudice affinche' assolvesse, a suo tempo, Miguel Rodriguez Orejuela. Secondo fonti della Procura, infatti, qualora non venisse accettato il ricorso, i difensori potrebbero chiedere la liberazione dell'ex boss.
In effetti, Rodriguez Orejuela, pur se condannato a 24 anni di carcere, avendo ammesso i suoi reati, per effetto della riduzione della pena avrebbe potuto lasciare il carcere il 7 novembre come il fratello. Cio' e' stato evitato con la condanna ad altri quattro anni, appunto per il tentativo di corruzione compiuto da Sanchez Orango. La Procura teme che, se Sanchez Orango puo' uscire dal carcere, come previsto per il tentativo di corruzione di magistrato, anche l'ex capo del Cartello di Cali potra' usufruire dello stesso trattamento.
Per raggiungere tale obiettivo, la Procura e' ricorsa al Tribunale Superiore di Bogota' perche' revochi la scarcerazione dell'ex magistrato Carlos Humberto Sanchez Arango, condannato per aver offerto denaro ad un giudice affinche' assolvesse, a suo tempo, Miguel Rodriguez Orejuela. Secondo fonti della Procura, infatti, qualora non venisse accettato il ricorso, i difensori potrebbero chiedere la liberazione dell'ex boss.
In effetti, Rodriguez Orejuela, pur se condannato a 24 anni di carcere, avendo ammesso i suoi reati, per effetto della riduzione della pena avrebbe potuto lasciare il carcere il 7 novembre come il fratello. Cio' e' stato evitato con la condanna ad altri quattro anni, appunto per il tentativo di corruzione compiuto da Sanchez Orango. La Procura teme che, se Sanchez Orango puo' uscire dal carcere, come previsto per il tentativo di corruzione di magistrato, anche l'ex capo del Cartello di Cali potra' usufruire dello stesso trattamento.
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