Colombia. Lo scandalo della droga sequestrata e resa ai narcos, un bilancio di 30 morti
Almeno 30 persone collegate, direttamente o indirettamente, con lo scandalo che ha portato alla scomparsa di tre tonnellate di cocaina, avvenuta nell'agosto 2002, sono state assassinate in diverse regioni della Colombia.
Questo e' il reportage del settimanale colombiano El Espectador, che ricostruisce la storia a partire dal sequestro del carico di droga realizzato a Barranquilla dalla Polizia, stupefacente in seguito restituito ad un gruppo di narcotrafficanti collegati ai paramilitari. L'operazione sarebbe costata ai narcotrafficanti la somma di 630 mila dollari, pagati ai militari. Poi sarebbe seguita un'operazione di "pulizia sociale" realizzata da due militari e dai paramilitari, con i 30 morti. La storia, che la Polizia aveva tenuto sotto silenzio, era stata la stampa a riportarla alla luce alla fine di giugno. Lo scandalo e' costato gia' il ritiro del comandante della II Brigata dell'Esercito, il generale Gabriel Diaz e il trasferimento a Bogota' del capo della Polizia del Dipartimento Atlantico, il colonnello Luis Estupinan, ma i militari coinvolti dovrebbero essere almeno 25 in servizio e altri 10 gia' ritirati.
"Per la prima volta da quando e' esploso lo scandalo per la restituzione a Barranquilla di diverse tonnellate di cocaina ai "narcos" del norte del Valle, la Polizia Nazionale ha riconosciuto che sono stati dei membri di questa istituzione a realizzare l'illecito. Cosi' si apprende dai vari rapporti di intelligence (conosciuti in esclusiva da El Espectador) nei quali, in primo luogo, la Polizia assicura che il 23 agosto del 2002 non furono restituiti 2.000 ma 3.000 chili di coca". Inizia cosi' il reportage del settimanale colombiano che poi riporta stralci dei vari rapporti della Polizia.
Questo e' il reportage del settimanale colombiano El Espectador, che ricostruisce la storia a partire dal sequestro del carico di droga realizzato a Barranquilla dalla Polizia, stupefacente in seguito restituito ad un gruppo di narcotrafficanti collegati ai paramilitari. L'operazione sarebbe costata ai narcotrafficanti la somma di 630 mila dollari, pagati ai militari. Poi sarebbe seguita un'operazione di "pulizia sociale" realizzata da due militari e dai paramilitari, con i 30 morti. La storia, che la Polizia aveva tenuto sotto silenzio, era stata la stampa a riportarla alla luce alla fine di giugno. Lo scandalo e' costato gia' il ritiro del comandante della II Brigata dell'Esercito, il generale Gabriel Diaz e il trasferimento a Bogota' del capo della Polizia del Dipartimento Atlantico, il colonnello Luis Estupinan, ma i militari coinvolti dovrebbero essere almeno 25 in servizio e altri 10 gia' ritirati.
"Per la prima volta da quando e' esploso lo scandalo per la restituzione a Barranquilla di diverse tonnellate di cocaina ai "narcos" del norte del Valle, la Polizia Nazionale ha riconosciuto che sono stati dei membri di questa istituzione a realizzare l'illecito. Cosi' si apprende dai vari rapporti di intelligence (conosciuti in esclusiva da El Espectador) nei quali, in primo luogo, la Polizia assicura che il 23 agosto del 2002 non furono restituiti 2.000 ma 3.000 chili di coca". Inizia cosi' il reportage del settimanale colombiano che poi riporta stralci dei vari rapporti della Polizia.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti