Colombia. Sottoscritto accordo con il Brasile contro le Farc e il narcotraffico
I ministri della Difesa, la colombiana Marta Lucía Ramirez, e il brasiliano José Viegas Filho, hanno sottoscritto venerdi' a Bogotá, un accordo che sancisce una stretta cooperazione nella lotta contro i gruppi armati illegali, i narcotrafficanti e i mercanti di armi attivi al confine tra i due Paesi. Il documento prevede che Colombia e Brasile si scambino informazioni sui movimenti dei gruppi clandestini e compiano operazioni militari congiunte lungo una frontiera di 1.645 chilometri. Oltre al pattugliamento del confine comune, l'accordo implica un piu' stretto controllo delle vie d'accesso fluviali e dello spazio aereo. In particolare, il Brasile mettera' a disposizione del Paese andino il suo nuovo sistema di vigilanza amazzonica, che prevede l'utilizzo di satelliti, radar e aerei spia. L'accordo giunge dopo che sono tornate a farsi vive con insistenza le voci su piani delle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) che prevederebbero la creazione di un "narco-Stato" alla frontiera con il Brasile. Lo scorso mese di maggio era stato il generale Claudio Barbosa, capo dell'esercito della regione brasiliana di Amazonas, a rilanciare il pericolo. Recentemente, la presenza militare brasiliana lungo il confine con la Colombia e' passata da 5mila a 22mila soldati. Nella stessa area sono aumentate di recente le sparizioni forzate di bambini e giovani indigeni: desaparecidos che secondo la polizia federale potrebbero essere stati rapiti dalla guerriglia per essere addestrati al combattimento.
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