Coltivazione cannabis ad uso personale. Corte Costituzionale vaglia
La Corte Costituzionale, nella camera di consiglio fissata per stamane mattina, esaminera' la questione di legittimita', sollevata con due distinte ordinanze dalla Corte d'appello di Brescia, sulla sanzione penale relativa alla alla coltivazione ad uso personale di cannabis. In particolare, i giudici della Consulta dovranno vagliare le disposizioni contenute nell'articolo 75 del dpr 309/1990 - il testo unico sulle droghe - nella parte in cui "escludono tra le condotte suscettibili di sola sanzione amministrativa, qualora finalizzate al solo uso personale dello stupefacente, la condotta di coltivazione di piante di cannabis", in relazione ai principi di ragionevolezza, uguaglianza e di offensivita', previsti dagli articoli 3, 13, 25, e 27 della Costituzione. Il giudice relatore sara' Giuseppe Frigo. "L' augurio e' duplice - dichiara Patrizio Gonnella, presidente di Antigone - da una parte ci auguriamo che la Corte Costituzionale chiarisca che la coltivazione per uso personale non solo non accresce lo stupefacente presente sul mercato, ma anzi che rappresenti un antidoto contro le mafie. Dall'altra, che una sentenza positiva dia la spinta al legislatore affinche' su questi temi ci sia un cambio di politiche radicale che vada incontro alla depenalizzazione dell'utilizzo di droghe e alla decriminalizzazione dei consumatori".
Per stamane mattina, in concomitanza con la camera di consiglio, i Radicali italiani annunciano la loro partecipazione ad un sit-in davanti Palazzo della Consulta. "La manifestazione di domani sara' anche l'occasione per presentare la primavera antiprobizionista radicale che prendera' il via a giorni con una petizione al Parlamento europeo per chiedere all'Ue di cambiare le norme proibizioniste su tutte le droghe - ha dichiarato con una nota il segretario di Radicali Italiani, Riccardo Magi - e continuera' con il deposito, insieme all'Associazione Luca Coscioni, di una proposta di legge di iniziativa popolare sulla legalizzazione della cannabis, per tenere alta l'attenzione sul tema e stimolare la discussione nel Paese e tra le forze politiche. Siamo inoltre al lavoro su una azione di disobbedienza civile diffusa sul territorio, che coinvolga decine di cittadini in tutta Italia, anche alla luce della recente e assurda sentenza che ha assolto Rita Bernardini nonostante avesse coltivato ben 56 piante. Vedremo se la malagiustizia italiana, che continua a ignorare le azioni di disobbedienza di un sola autorevole militante antiproibizionista, fara' lo stesso con decine di cittadini. Il nostro obiettivo e' di rilanciare, attraverso la mobilitazione dei cittadini su tutte queste nostre proposte, una nuova e necessaria campagna antiproibizionista su tutte le droghe", ha concluso Magi.
Per stamane mattina, in concomitanza con la camera di consiglio, i Radicali italiani annunciano la loro partecipazione ad un sit-in davanti Palazzo della Consulta. "La manifestazione di domani sara' anche l'occasione per presentare la primavera antiprobizionista radicale che prendera' il via a giorni con una petizione al Parlamento europeo per chiedere all'Ue di cambiare le norme proibizioniste su tutte le droghe - ha dichiarato con una nota il segretario di Radicali Italiani, Riccardo Magi - e continuera' con il deposito, insieme all'Associazione Luca Coscioni, di una proposta di legge di iniziativa popolare sulla legalizzazione della cannabis, per tenere alta l'attenzione sul tema e stimolare la discussione nel Paese e tra le forze politiche. Siamo inoltre al lavoro su una azione di disobbedienza civile diffusa sul territorio, che coinvolga decine di cittadini in tutta Italia, anche alla luce della recente e assurda sentenza che ha assolto Rita Bernardini nonostante avesse coltivato ben 56 piante. Vedremo se la malagiustizia italiana, che continua a ignorare le azioni di disobbedienza di un sola autorevole militante antiproibizionista, fara' lo stesso con decine di cittadini. Il nostro obiettivo e' di rilanciare, attraverso la mobilitazione dei cittadini su tutte queste nostre proposte, una nuova e necessaria campagna antiproibizionista su tutte le droghe", ha concluso Magi.
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