Giovedì 4 giugno 2026
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Come agiscono le staminali. Studio

U.E. - ITALIA
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Identificato un nuovo regolatore della motilita' delle cellule staminali pluripotenti, cioe' il meccanismo che permette loro di muoversi e invadere i tessuti. Il fenomeno innescato da un aminoacido. A dimostrarlo, uno studio condotto da Igb-Cnr "A. Buzzati Traverso", Iac-Cnr "Mauro Picone" e Ifom di Milano, pubblicato su Stem Cell Reports.
A innescare tutto questo, un semplice aminoacido, chiamato L-Prolina, uno dei tanti 'mattoni' che compongono le proteine cellulari. E' quanto emerge da uno studio sulla regolazione di motilita', invasivita' e capacita' metastatica delle staminali. "Grazie a questo lavoro, e' stato possibile identificare un meccanismo che permette a una cellula staminale pluripotente di acquisire la capacita' di muoversi e di invadere i tessuti, un fenomeno cruciale per la formazione delle metastasi tumorali", affermano Gabriella Minchiotti e Maria Rosaria Matarazzo, ricercatrici dell'Igb-Cnr. La rilevanza di questa scoperta "risiede nel fatto che questo fenomeno non e' innescato da alterazioni genetiche o da un fattore di crescita, bensi' dalla proprieta' dell'aminoacido L-Prolina di modificare l'espressione dei geni, senza alterare, mutare ne' modificare la sequenza del DNA delle cellule".
Lo studio ha dimostrato che il ruolo chiave nella regolazione della motilita'/invasivita' cellulare di L-Prolina e' legato alla sua capacita' di indurre particolari cambiamenti epigenetici che modificano l'espressione genica, "innescando nelle staminali un processo di EMT (Epithelial to Mesenchymal Transition), un fenomeno simile a quello che induce la formazione delle metastasi e quindi determina la disseminazione tumorale", aggiungono le ricercatrici. "La transizione EMT e' regolata dal microambiente cellulare, in particolare dalla matrice extracellulare (ECM), molto ricca in collagene, una proteina composta principalmente da prolina, che si rende disponibile in seguito alla degradazione della ECM durante la crescita e l'invasione tumorale". Da qui l'idea che la L-Prolina sia un segnale chiave nel regolare la motilita'/invasivita' cellulare. "Il fatto che un aminoacido sia in grado di modificare il profilo epigenetico di una cellula staminale e trasformare profondamente il suo comportamento e' una scoperta entusiasmante", concludono Minchiotti e Matarazzo, "e, anche se non ha ricadute terapeutiche immediate, apre nuove prospettive per la comprensione dei meccanismi che sono alla base della progressione tumorale".
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