Come i comuni piemontesi risparmiano su telefoni e Internet
I piccoli Comuni piemontesi sono tra i piu' attivi d'Italia nel tentativo di offrire servizi tecnologicamente avanzati ai propri cittadini e imprese. Il bando lanciato dal CNIPA-Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione (che opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) per la creazione di Centri di Servizio Territoriale, in grado di portare l'e-Government anche nei piccoli Comuni, ha fatto registrare una presenza molto consistente delle amministrazioni pubbliche del Piemonte.
All'iniziativa ha aderito il 93% circa dei Comuni con meno di 5 mila abitanti, contro una media nazionale del 60%. Se si considerano tutti i Comuni che partecipano, la percentuale riguardante il Piemonte (51,3) e' decisamente superiore alla media (36,6). La popolazione complessivamente coinvolta e' di ben 2 milioni e 260 mila abitanti. I Centri di Servizio Territoriale si sono gia' rivelati strumenti preziosi per contenere la spesa in ambiti economicamente rilevanti, consentendo al contempo di migliorare la qualita' dei servizi offerti a cittadini e imprese. In Piemonte, ad esempio, i Comuni spendono per la telefonia una cifra in linea con la media italiana, mentre per la connettivita' Internet la spesa pro capite e' quasi la meta', rispetto alla media, grazie ad un ricorso maggiore ai contratti stipulati a livello provinciale o regionale, anche se sono ancora molti (49%) i Comuni che contrattano direttamente coi fornitori.
I dati del CNIPA pongono in evidenza anche come i Comuni del Piemonte, e quindi i cittadini e le aziende della Regione, traggano notevoli benefici dalla gestione associata dei servizi tecnologicamente avanzati, ma ancora in misura insufficiente. Ad esempio, uno strumento come la posta elettronica certificata, che consente di rendere piu' rapido e meno costoso l'invio rispetto alla raccomandata tradizionale, e' utilizzata solo dal 20% circa dei Comuni della regione, mentre la media nazionale e' di poco superiore (22%). Con i Centri di Servizio Territoriale, tutti i Comuni partecipanti disporranno di questa come di altre tecnologie chiave per migliorare in efficienza e ridurre la spesa.
Gli stessi siti internet dei Comuni, veri e propri biglietti da visita dei territori, nei confronti del mondo intero, sono gestiti in forma associata (con la possibilita' di garantire una qualita' superiore) solo nel 3,8% dei casi, in Piemonte, quando la media nazionale e' del 10,8%.
La spesa per l'informatica e' destinata, dunque, a migliorare decisamente nella direzione di un utilizzo piu' efficiente.
Attualmente tale spesa, nei Comuni piemontesi si attesta sui 5,40 euro per abitante, ponendosi cosi' in linea con la media nazionale, di 5,90 euro. Di particolare interesse risulta l'elaborazione del CNIPA sul livello di 'autonomia finanziaria' dei Comuni, ovvero sul rapporto tra entrate proprie ed entrate correnti delle amministrazioni locali, che misura l'indipendenza del Comune stesso da fonti finanziarie esterne e, quindi, la sua capacita' di 'auto-sostentamento', basata sulle proprie scelte impositive (la determinazione delle aliquote fiscali), sulla lotta all'evasione e sui costi dei servizi erogati.
Ebbene, in Piemonte la quota di Comuni 'autosufficienti' - la cui autonomia finanziaria e' da 1 a 2 volte rispetto alla rigidita' strutturale delle entrate provenienti dall'esterno - e' inferiore alla media, mentre risulta decisamente superiore la percentuale di quelli ampiamente autonomi. Un dato su cui e' possibile fare leva per una gestione oculata delle risorse disponibili.
All'iniziativa ha aderito il 93% circa dei Comuni con meno di 5 mila abitanti, contro una media nazionale del 60%. Se si considerano tutti i Comuni che partecipano, la percentuale riguardante il Piemonte (51,3) e' decisamente superiore alla media (36,6). La popolazione complessivamente coinvolta e' di ben 2 milioni e 260 mila abitanti. I Centri di Servizio Territoriale si sono gia' rivelati strumenti preziosi per contenere la spesa in ambiti economicamente rilevanti, consentendo al contempo di migliorare la qualita' dei servizi offerti a cittadini e imprese. In Piemonte, ad esempio, i Comuni spendono per la telefonia una cifra in linea con la media italiana, mentre per la connettivita' Internet la spesa pro capite e' quasi la meta', rispetto alla media, grazie ad un ricorso maggiore ai contratti stipulati a livello provinciale o regionale, anche se sono ancora molti (49%) i Comuni che contrattano direttamente coi fornitori.
I dati del CNIPA pongono in evidenza anche come i Comuni del Piemonte, e quindi i cittadini e le aziende della Regione, traggano notevoli benefici dalla gestione associata dei servizi tecnologicamente avanzati, ma ancora in misura insufficiente. Ad esempio, uno strumento come la posta elettronica certificata, che consente di rendere piu' rapido e meno costoso l'invio rispetto alla raccomandata tradizionale, e' utilizzata solo dal 20% circa dei Comuni della regione, mentre la media nazionale e' di poco superiore (22%). Con i Centri di Servizio Territoriale, tutti i Comuni partecipanti disporranno di questa come di altre tecnologie chiave per migliorare in efficienza e ridurre la spesa.
Gli stessi siti internet dei Comuni, veri e propri biglietti da visita dei territori, nei confronti del mondo intero, sono gestiti in forma associata (con la possibilita' di garantire una qualita' superiore) solo nel 3,8% dei casi, in Piemonte, quando la media nazionale e' del 10,8%.
La spesa per l'informatica e' destinata, dunque, a migliorare decisamente nella direzione di un utilizzo piu' efficiente.
Attualmente tale spesa, nei Comuni piemontesi si attesta sui 5,40 euro per abitante, ponendosi cosi' in linea con la media nazionale, di 5,90 euro. Di particolare interesse risulta l'elaborazione del CNIPA sul livello di 'autonomia finanziaria' dei Comuni, ovvero sul rapporto tra entrate proprie ed entrate correnti delle amministrazioni locali, che misura l'indipendenza del Comune stesso da fonti finanziarie esterne e, quindi, la sua capacita' di 'auto-sostentamento', basata sulle proprie scelte impositive (la determinazione delle aliquote fiscali), sulla lotta all'evasione e sui costi dei servizi erogati.
Ebbene, in Piemonte la quota di Comuni 'autosufficienti' - la cui autonomia finanziaria e' da 1 a 2 volte rispetto alla rigidita' strutturale delle entrate provenienti dall'esterno - e' inferiore alla media, mentre risulta decisamente superiore la percentuale di quelli ampiamente autonomi. Un dato su cui e' possibile fare leva per una gestione oculata delle risorse disponibili.
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