Martedì 9 giugno 2026
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Come e quanto mangiano e spendono gli europei

EUROPA
Notizia ·
Se un buona parte degli europei e' stata costretta a diminuire le proprie spese grazie alla crisi, gli stessi hanno comunque continuato a mangiare. Gli affari complessivi dei giganti della distribuzione (Unilever, Danone, etc) non sono scoraggianti, secondo un'indagine della OC & C Strategy, il 2009 registra una crescita dello 0,6% in piu' rispetto alla crescita del 13,3% del 2008. Considerando l'inflazione, vuol dire che il volume del venduto e' minore, ma comunque non in declino: i consumatori spendono in modo diverso e pretendono di piu' dal loro denaro.
La crisi ha un altro effetto: ha confermato le profonde tendenze gia' in atto sui consumi dei prodotti alimentari. Il calo del consumo delle carni rosse e' continuato con un aumento di quelle di pollo, mentre i prodotti meno indispensabili sono calati del 2,7%.
Secondo gli esperti di Euromonitor International, i consumatori che si erano abituati ad abbandonare le conserve a vantaggio dei surgelati e ad abbandonare questi ultimi per i prodotti refrigerati freschi, hanno modificato le proprie abitudini. Globalmente non comprano piu' i surgelati, spesso piu' costosi e tornano alle conserve (+2%). I piatti surgelati pronti continuano a crescere (3,3%), facendo intendere la volonta' di preferire cibi facili e rapidi. La pasta (+2,3%), gli altri tipi di piatti preparati come le minestre pronte da consumare confermano la tendenza a risparmiare sui tempi di preparazione del cibo (+2,5%). Di conseguenza, prodotti di semi-lusso, come il salmone affumicato hanno la tendenza a sparire dalle tavole.
Il boom per bevande e vini meno costosi (la vodka, alcolico molto popolare ed economico, si attende che per il 2010 registri +12,4% dopo il 13,4% del 2008/2009) come per le pizze consegnate a domicilio, si spiega con la riduzione di spesa per bar e ristoranti. Gli europei continuano a volersi bene, ma a casa loro. Le bibite come CocaCola continuano ad essere vendute, soprattutto nelle versioni light, senza zucchero; mentre le bevande energizzanti continuano a crescere molto.
Per i prodotti bio, il consumo e' cresciuto del 2% nel mondo e del 4% in Europa. Il commercio equo e solidale nel 2009 e' cresciuto, in valore, del 15%.
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