Comitato Aifa dice si' a Ru486, ma decisione finale rimandata a gennaio. Casa farmaceutica: pressioni del Vaticano
Parere favorevole del Comitato tecnico-scientifico dell'Agenzia italiana del farmaco all'immissione in commercio della pillola abortiva Ru486. Ora la 'palla' passa al Consiglio di amministrazione dell'Aifa che gia' in settimana avrebbe dovuto dare il proprio parere definitivo all'introduzione in Italia del farmaco che consente di interrompere la gravidanza senza entrare in sala operatoria. Ma, confermano fonti all'ADNKRONOS SALUTE, il dibattito sulla Ru486 e' stato stralciato dall'ordine del giorno del Cda di giovedi' per attendere l'ulteriore passaggio dell'iter autorizzativo presso il Comitato prezzi e rimborsi dell'Agenzia. Dunque, il dibattito sulla pillola all'interno del Cda verra' affrontato a gennaio.
Quello appena dato dal Cts e' un parere meramente tecnico e non di merito, che ha visto concordi 15 membri del comitato su 16 con un solo astenuto. Qualora dovesse ottenere l'ok definitivo dell'Aifa, la pillola abortiva prodotta dall'azienda francese Exelgyn potra' essere somministrata esclusivamente in regime ospedaliero, in linea con quanto previsto dalla legge 194 che regola l'interruzione volontaria di gravidanza in Italia. Dunque niente vendita extraospedaliera, qualora l'iter autorizzativo della pillola abortiva dovesse andare a buon fine.
"Pensiamo che ci siano forti pressioni nella valutazione della RU486, e non e' difficile intuire da dove vengano originate, ossia dal Vaticano". Cosi' la Exelgyn, casa produttrice della RU486, critica, attraverso la propria responsabile farmaceutica (intervistata da Econews), i tempi dell'approvazione italiana per la pillola abortiva.
"Nel corso di due incontri consecutivi- riferisce ancora l'azienda- il Comitato prezzi dell'Aifa ha ritardato l'esame della RU486 per non meglio specificate ulteriori valutazioni del dossier. Il successivo incontro avrebbe dovuto esserci oggi, ma sembra che sia stato ulteriormente rinviato".
Quello appena dato dal Cts e' un parere meramente tecnico e non di merito, che ha visto concordi 15 membri del comitato su 16 con un solo astenuto. Qualora dovesse ottenere l'ok definitivo dell'Aifa, la pillola abortiva prodotta dall'azienda francese Exelgyn potra' essere somministrata esclusivamente in regime ospedaliero, in linea con quanto previsto dalla legge 194 che regola l'interruzione volontaria di gravidanza in Italia. Dunque niente vendita extraospedaliera, qualora l'iter autorizzativo della pillola abortiva dovesse andare a buon fine.
"Pensiamo che ci siano forti pressioni nella valutazione della RU486, e non e' difficile intuire da dove vengano originate, ossia dal Vaticano". Cosi' la Exelgyn, casa produttrice della RU486, critica, attraverso la propria responsabile farmaceutica (intervistata da Econews), i tempi dell'approvazione italiana per la pillola abortiva.
"Nel corso di due incontri consecutivi- riferisce ancora l'azienda- il Comitato prezzi dell'Aifa ha ritardato l'esame della RU486 per non meglio specificate ulteriori valutazioni del dossier. Il successivo incontro avrebbe dovuto esserci oggi, ma sembra che sia stato ulteriormente rinviato".
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