Domenica 7 giugno 2026
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Comitato per la famiglia: rischio indifferenza su fine vita

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il rischio che si corre oggi e' quello di un'indifferenza sulle tematiche di fine vita. Per questo, 'e' necessario rilanciare le politiche per la famiglia, che abbiano al centro i soggetti piu' deboli, che sono quelli che si trovano nella vita prenatale e alla fine della vita'. E' quanto ha sottolineato Olimpia Tarzia, presidente del Comitato per la famiglia, in un incontro organizzato ieri pomeriggio a Roma dal Movimento per la vita romano e l'associazione Scienza e vita Roma. 'Temi come questi sono a rischio di strumentalizzazione nel dibattito politico in corso. Ma, piuttosto che l'indifferenza, e' meglio correre il rischio di una strumentalizzazione'. A ribadire l'importanza e il dovere di un impegno sull'assistenza ai malati in fase terminale e alle loro famiglie sono venuti a dare la loro testimonianza anche i fratelli di Terry Schiavo e Pietro Crisafulli, fratello di Salvatore, risvegliatosi dopo due anni di coma. 'Non bisogna sottovalutare il movimento dell'eutanasia -ha detto Boby Schindler, fratello di Terry Schiavo- che sta crescendo in tutto il mondo. Uccidere non e' mai la risposta che si puo' dare a qualcuno che e' disabile. Queste persone, infatti, sono un tesoro, perche' danno l'opportunita' a chi gli sta accanto di poter fare qualcosa di buono. Non ci sono parole per descrivere la barbarie che ha dovuto subire mia sorella'. Rodolfo Proietti, professore di anestesia e rianimazione all'Universita' Cattolica, ha invece evidenziato il rischio di confusione tra accanimento terapeutico ed eutanasia. 'Oggi volutamente - ha spiegato - si cerca di confondere questi due termini per giustificare anche situazioni che non rientrano nell'accanimento terapeutico. Si corrono grossi rischi se si toglie al medico il potere di tutelare la vita'. Quando ai casi di quei malati che si trovano in stato di coma vegetativo, Proietti ha ricordato che 'solo il 20% di questi e' cronico, mentre l'80% va incontro a miglioramenti significativi. Maggiore e' la disabilita', maggiore deve essere l'impegno che la societa' e lo Stato devono dare a queste persone e alle loro famiglie'.   


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