Comitato Schengen avvia indagine su integrazione
Il Comitato parlamentare Schengen ha avviato un'indagine conoscitiva sull'immigrazione e le tematiche relative all'integrazione. I risultati dell'indagine sono attesi per febbraio 2008. Lo ha detto il presidente del Comitato, Sandro Gozi, che ieri ha organizzato, attraverso il Laboratorio Democratico Europeo (organismo da lui fondato) un incontro sugli immigrati di seconda generazione. Una fetta della popolazione che vive in Italia, pari a circa il 20% del numero complessivo di immigrati (ossia 600 mila fra bambini e ragazzi).
Le prossime audizioni del Comitato riguarderanno i ministri Ferrero, Pollastrini, Melandri e, fra gli altri, la Conferenza stato regioni.
Per Gozi, in tema di integrazione degli immigrati finora si e' data piu' rilevanza, nonche' risorse, alla sicurezza.
Un'impostazione che considera insoddisfacente. Tuttavia, qualcosa sta cambiando, osserva. Ne e' un esempio, il Fondo per l'integrazione dei minori istituito con la finanziaria 2007 (ma ancora non attivo) che puo' contare pero' appena su 50 milioni di euro in tre anni. Gozi ritiene che nelle politiche per l'integrazione vadano coinvolti i comuni, che vanno anche sostenuti, ed in particolare lavorare sulle scuole e sull' urbanistica.
Le prossime audizioni del Comitato riguarderanno i ministri Ferrero, Pollastrini, Melandri e, fra gli altri, la Conferenza stato regioni.
Per Gozi, in tema di integrazione degli immigrati finora si e' data piu' rilevanza, nonche' risorse, alla sicurezza.
Un'impostazione che considera insoddisfacente. Tuttavia, qualcosa sta cambiando, osserva. Ne e' un esempio, il Fondo per l'integrazione dei minori istituito con la finanziaria 2007 (ma ancora non attivo) che puo' contare pero' appena su 50 milioni di euro in tre anni. Gozi ritiene che nelle politiche per l'integrazione vadano coinvolti i comuni, che vanno anche sostenuti, ed in particolare lavorare sulle scuole e sull' urbanistica.
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