Commissario Barrot: Brescia deve estendere bonus bebe' anche a immigrati residenti
Il Comune di Brescia deve estendere il 'bonus bebè' a tutti i residenti, e non puó escludere gli immigrati. E' quanto ha dichiarato il commissario europeo per la Giustizia, la libertà e la sicurezza, Jacques Barrot, rispondendo ad un'interrogazione scritta della deputata europea Pd-Pse Donata Gottardi in merito alla decisione della giunta bresciana di dare un contributo economico di 1000 euro per ogni nato, o per ogni minore adottato nell'anno 2008, da una famiglia italiana.
Per Barrot le disposizioni comunitarie - si legge in una nota - garantiscono che l'applicazione delle singole legislazioni nazionali avvenga nel rispetto dei principi fondamentali della parità di trattamento e della non discriminazione, per assicurare che non rechino "pregiudizio alle persone che esercitano il loro diritto alla libera circolazione all'interno dell'Unione Europea".
In merito alla decisione della Giunta comunale di Brescia, dato che il bonus per i neonati destinato alle famiglie italiane corrisponde a una prestazione familiare "esso deve essere erogato - scrive Barrot - conformemente al diritto comunitario affinche' siano rispettati i principi della parità di trattamento e della non discriminazione".
"La Giunta guidata da Adriano Paroli (Pdl), che per la seconda volta è dovuta tornare sui propri passi - ha affermato Donata Gottardi - dovrà rendersi conto che la libertà di discriminare non esiste. Come scrive lo stesso commissario Barrot, ai cittadini dell'Unione Europea va riservato lo stesso trattamento dei residenti italiani. E' questa l'unica strada per realizzare efficaci politiche di costruzione della cittadinanza europea".
Per Barrot le disposizioni comunitarie - si legge in una nota - garantiscono che l'applicazione delle singole legislazioni nazionali avvenga nel rispetto dei principi fondamentali della parità di trattamento e della non discriminazione, per assicurare che non rechino "pregiudizio alle persone che esercitano il loro diritto alla libera circolazione all'interno dell'Unione Europea".
In merito alla decisione della Giunta comunale di Brescia, dato che il bonus per i neonati destinato alle famiglie italiane corrisponde a una prestazione familiare "esso deve essere erogato - scrive Barrot - conformemente al diritto comunitario affinche' siano rispettati i principi della parità di trattamento e della non discriminazione".
"La Giunta guidata da Adriano Paroli (Pdl), che per la seconda volta è dovuta tornare sui propri passi - ha affermato Donata Gottardi - dovrà rendersi conto che la libertà di discriminare non esiste. Come scrive lo stesso commissario Barrot, ai cittadini dell'Unione Europea va riservato lo stesso trattamento dei residenti italiani. E' questa l'unica strada per realizzare efficaci politiche di costruzione della cittadinanza europea".
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