Commissario Barrot: ho riserve sui progetti di legge del Governo italiano
Nell'esame delle norme previste dal dl del governo sulla sicurezza e l'immigrazione, ancora da approvare, la Commissione sta avendo un "dialogo positivo e costruttivo", e nessuna conclusione e' stata ancora tratta. E' quanto ha sottolineato Michele Cercone, portavoce del commissario alla Giustizia, la liberta' e la sicurezza Jacques Barrot, che si trova oggi a Parigi per partecipare a una conferenza sul tema immigrazione in Europa. Lo stesso ministro dell'Interno Roberto Maroni a fine luglio aveva preso l'iniziativa di inviare a Bruxelles in anticipo il testo del dl, per avere un via libera prima dell'approvazione da parte delle Camere. "Il commissario Barrot - ha detto Cercone ad AKI-Adnkronos International - ha accolto con grande favore l'iniziativa del ministro Maroni. E ora sono in corso stretti contatti di cooperazione costruttiva, anche oggi ci sono stati scambi tra tecnici". L'obiettivo e' "valutare al meglio i testi" e "dare suggerimenti come richiesto dall'Italia". Al momento, ha sottolineato il portavoce, "nessuna riserva di sorta e' stata espressa dal commissario Barrot, ne' alcun giudizio preliminare". Per avere un 'responso' finale, ha concluso Cercone, si dovra' attendere ancora "qualche settimana". A fine agosto era arrivato da Bruxelles il via libera alle norme sull'emergenza rom.
Il commissario Barrot ha invece detto di avere delle riserve sui tre provvedimenti adottati dal Governo in materia di sicurezza e che sono stati inviati da Roma a Bruxelles per un esame congiunto prima del loro varo il primo agosto scorso. "Il Governo mi ha consultato su dei progetti sui quali ho delle riserve", ha spiegato oggi a Parigi, a margine di un convegno sul diritto d'asilo, il commissario Barrot.
"Verranno dei funzionari italiani alla Commissione e discuteremo dei testi - ha continuato il commissario - e vedremo se potranno essere adottati o no. Ora i fatti sono sospesi in attesa del giudizio della Commissione". I provvedimenti riguardano nuove norme che il Governo italiano vuole inserire all'interno del pacchetto sicurezza in materia di rifugiati, ricongiungimento familiare e libera circolazione dei cittadini". Barrot quando ad agosto il Governo decise di acquisire il parere della Commissione prima del varo dei provvedimenti espresse "grande apprezzamento per la volontà del Governo italiano di avere un confronto preventivo". Adesso la Commissione che esamina i testi dall'inizio di agosto intende terminare l'esame al piú presto, spiegano fonti dell'Esecutivo Ue per permettere al Governo italiano di completare la sua politica in materia.
Il commissario Barrot ha invece detto di avere delle riserve sui tre provvedimenti adottati dal Governo in materia di sicurezza e che sono stati inviati da Roma a Bruxelles per un esame congiunto prima del loro varo il primo agosto scorso. "Il Governo mi ha consultato su dei progetti sui quali ho delle riserve", ha spiegato oggi a Parigi, a margine di un convegno sul diritto d'asilo, il commissario Barrot.
"Verranno dei funzionari italiani alla Commissione e discuteremo dei testi - ha continuato il commissario - e vedremo se potranno essere adottati o no. Ora i fatti sono sospesi in attesa del giudizio della Commissione". I provvedimenti riguardano nuove norme che il Governo italiano vuole inserire all'interno del pacchetto sicurezza in materia di rifugiati, ricongiungimento familiare e libera circolazione dei cittadini". Barrot quando ad agosto il Governo decise di acquisire il parere della Commissione prima del varo dei provvedimenti espresse "grande apprezzamento per la volontà del Governo italiano di avere un confronto preventivo". Adesso la Commissione che esamina i testi dall'inizio di agosto intende terminare l'esame al piú presto, spiegano fonti dell'Esecutivo Ue per permettere al Governo italiano di completare la sua politica in materia.
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