Mercoledì 10 giugno 2026
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Commissario diritti umani Cosiglio d'Europa attacca l'Italia sull'immigrazione. Protesta la Farnesina

U.E.
Notizia ·
Si chiude tra le polemiche la due giorni romana del commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg. Le critiche rivolte alla politica del Governo in materia di immigrazione hanno infatti provocato una dura protesta formale della Farnesina per dichiarazioni che hanno 'offeso gravemente i sentimenti degli italiani'. Il commissario preferisce non replicare 'per non gettare benzina sul fuoco' e sottolinea le 'aperture' arrivate da parte degli esponenti del Governo incontrati ieri, soprattutto in materia di politiche per i nomadi.
Hammarberg ha visitato alcuni campi nomadi di Roma, tra cui il famigerato Casilino 900 e si e' indignato. 'E' una vergogna che all'interno della comunita' europea ci siano ancora persone senza cittadinanza e senza diritti che vivono in queste condizioni di miseria'. Ha quindi rincarato la dose in un'intervista a Repubblica', attaccando gli ultimi provvedimenti annunciati dal Governo sull'immigrazione.
Leggi, ha scandito, 'discriminatorie che non rispettano i diritti umani, come quella che considera reato o comunque un'aggravante l'immigrazione clandestina o l'idea di far pagare per il permesso di soggiorno'. Parole non gradite agli esponenti della maggioranza, che hanno attaccato direttamente il rappresentante del Consiglio d'Europa negli incontri istituzionali che ha avuto ieri. Nel corso di un'audizione alla commissione per la Tutela dei Diritti umani del Senato i componenti leghisti hanno minacciato di abbandonare la seduta.
E' stato poi il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano ad esprimere 'disappunto' ad Hammarberg ricevuto al Viminale. E' arrivata quindi la nota della Farnesina, in cui si informa che il ministro degli Esteri Franco Frattini ha incaricato il rappresentante permanente presso il Consiglio d'Europa di svolgere un passo ufficiale nei confronti del presidente dell'assemblea e del segretario generale e si manifesta il forte sconcerto di un 'Paese europeo la cui storia e tradizione di democrazia, tolleranza e rispetto dei diritti umani non possono essere messe in discussione'.
Alla fine del suo soggiorno italiano, Hammarberg preferisce evitare le polemiche per concentrasi sull'oggetto della sua visita: lo stato dei diritti umani in Italia. Sul tema ci sono state 'aperture importanti'. Mantovano gli ha infatti assicurato che le politiche sui nomadi verranno attuate con la partecipazione delle stesse comunita' e che sara' possibile arrivare a dare la cittadinanza italiana ai minori senza documenti nati in Italia. In materia di asilo, altro tema sollevato, il sottosegretario ha detto che le misure di contrasto all'immigrazione clandestina non ridurranno l'attuale sistema di garanzie. Restano invece piu' distanti le posizioni sulle espulsioni decise dal Viminale, nonostante le richieste di sospensione da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo.
Hammarberg ha sottolineato che le richieste della Corte vanno accolte. Mantovano ha replicato che prima di decidere le espulsioni sono state chieste e ottenute precise garanzie di rispetto dell'incolumita' fisica e dei diritti alla difesa ai Paesi di destinazione degli espulsi. Tra qualche settimana il commissario stilera' un rapporto sulla visita in Italia cui saranno allegati i commenti del Governo. 
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