Lunedì 8 giugno 2026
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Commissione europea all'Italia: no ad aggravante clandestinita'

U.E.
Notizia ·
"Abbiamo gia' chiaramente fatto capire al governo italiano che ci sono delle modifiche da apportare affinche' questa legislazione sia effettivamente in linea con il diritto comunitario". Lo ha detto a Bruxelles Michele Cercone, portavoce del commissario europeo per Giustizia, liberta' e sicurezza Jacques Barrot, rispondendo a una domanda sull'aggravante di clandestinita' per gli immigrati che commettono un reato.    

"Barrot -ha sottolineato ancora Cercone a Bruxelles- vuole e considera suo dovere vegliare affinche' le legislazioni degli Stati membri applichino le direttive europee e desidera avere un diritto chiaro, consolidato, compatibile con le norme Ue. Nel caso specifico e' chiaro che chiederemo e abbiamo gia' chiesto al governo italiano di introdurre le modifiche necessarie e faremo tutto cio' che e' in nostro potere e nelle nostre competenze per essere sicuri che le norme italiane restino in linea con il diritto Ue".

Insomma, ha sottolineato ancora il portavoce, oltre ai 3 decreti che non sono ancora entrati in vigore e per i quali la Commissione Ue e' in contatto con le autorita' italiane, "ci sono anche delle modifiche che abbiamo chiesto su una parte della legislazione che e' gia' in vigore,m che non ci e' stata notificata, ma sulla quale ci siamo attivati".

"Anche su questa parte della legislazione che e' gia' entrata in vigore -ha concluso Cercone- veglieremo affinche' sia in linea con il diritto comunitario".

Due giorni fa, il servizio giuridico del Parlamento europeo ha comunicato alla commissione Liberta' civili dell'Europarlamento di aver giudicato non conformi al diritto Ue le nuove norme italiane, entrate in vigore in luglio, che considerano la clandestinita' come aggravante per chi commette un reato. Secondo il diritto Ue, l'aggravante di clandestinita' non puo' essere applicata ai cittadini comunitari e Bruxelles ritiene che nell'attuale legislazione italiana questo elemento non sia abbastanza presente.

Parlando ieri alla radio svizzera 'Rsi' lo stesso Barrot aveva sottolineato l'inopportunita' della norma. "Sembra -ha osservato- che i testi prevedano che essere un immigrato irregolare possa costituire una circostanza aggravante nei delitti. Questo non e' affatto conforme al diritto europeo".


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