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 U.E. - U.E. - Commissione Ue dà via libera a mais Ogm per uso umano
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3 novembre 2009 16:36
 
La Commissione Europea ha annunciato di aver approvato un mais geneticamente modificato per l'alimentazione umana, animale, per l'importazione e per la trasformazione, sviluppato congiuntamente da Pioneer Hi-Bred, un business di DuPont, e da Dow Agroscience LLC, una sussidiaria completamente controllata da Dow Chemical Company.
I prodotti di mais contenenti il carattere di protezione Herculex RW insieme al Roundup Ready Corn 2 (anche conosciuto come 59122/NK603) sono adesso autorizzati per l'importazione nell'Unione Europea (EU). "Siamo incoraggiati da questa autorizzazione e speriamo che i progressi per l'approvazione di prodotti geneticamente modificati nell'Unione Europea continuino," ha dichiarato Paul Schickler, il Presidente di Pioneer Hi-Bred. "Noi chiediamo con urgenza che la Commissione e gli Stati Membri dell'Unione Europea autorizzino in modo analogo le colture geneticamente modificate per la coltivazione, in modo che gli agricoltori europei abbiano accesso alle stesse tecnologie degli agricoltori nel resto del mondo." I prodotti contenenti i caratteri stack (59122/NK603) sono stati valutati sicuri per l'uso nell'alimentazione umana ed animale, dall'autorita' scientifica indipendente dell'Unione Europea, l'EFSA, nel dicembre 2008, ed erano gia' stati autorizzati in otto paesi nel mondo. In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni, questo prodotto e' adesso autorizzato per l'importazione nell'UE in accordo con le regolamentazioni comunitarie, incluse l'appropriata etichettatura e tracciabilita' dei prodotti e dei loro derivati.
L'Herculex RW contiene il carattere Bt che fornisce una migliorata protezione naturale delle piante contro gli attacchi della diabrotica, con riduzione dell'esigenza di utilizzare insetticidi. Il gene Roundup Ready Corn 2 permette agli agricoltori di controllare le erbe infestanti in modo efficace nei loro campi, consentendo alle piante di mais di esprimere il proprio completo potenziale produttivo.
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