Commissione Ue vuole estendere detenzione clandestini a 18 mesi
La commissione liberta' civili dell'Europarlamento (Libe) ha approvato una proposta di direttiva che estende fino a diciotto mesi il periodo di detenzione amministrativa per gli immigrati irregolari. Lo riferisce la stessa Assemblea Ue in un comunicato in cui sottolinea che l'iniziativa punta a fare in modo che i Ventisette trattino in modo "piu' omogeneo" le questioni relative all'espulsione dei migranti e stabiliscano regole "giuste e trasparenti" in materia di rimpatri volontari, ordini di espulsione, uso di misure coercitive, custodia provvisoria, e bandi di riammissione. Il testo, che dovra' essere esaminato ulteriormente, sara' votato in plenaria a Strasburgo non prima del prossimo novembre.
Nel corso della seduta di oggi, la Commissione Libe ha anche approvato all'unanimita' un rapporto dell'europarlamentare socialista Lilli Gruber, sull'immigrazione legale, che formula il contributo dell'Europarlamento al piano d'azione sull'immigrazione legale presentato dal vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini. Il documento insiste, tra l'altro, sulla necessita' di istituire un "quadro preciso di diritti e doveri" per gli immigrati, di poter disporre di statistiche "aggiornate e credibili", con una particolare attenzione alla variabile genere. Il testo richiama anche i media e il mondo politico alla loro "responsabilita' nel trattare questo fenomeno" e suggerisce di "facilitare la partecipazione alla vita economica, sociale e politica degli immigrati". Il documento passa ora al vaglio della plenaria di Strasburgo, in programma mercoledi' prossimo 26 settembre.
Nel corso della seduta di oggi, la Commissione Libe ha anche approvato all'unanimita' un rapporto dell'europarlamentare socialista Lilli Gruber, sull'immigrazione legale, che formula il contributo dell'Europarlamento al piano d'azione sull'immigrazione legale presentato dal vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini. Il documento insiste, tra l'altro, sulla necessita' di istituire un "quadro preciso di diritti e doveri" per gli immigrati, di poter disporre di statistiche "aggiornate e credibili", con una particolare attenzione alla variabile genere. Il testo richiama anche i media e il mondo politico alla loro "responsabilita' nel trattare questo fenomeno" e suggerisce di "facilitare la partecipazione alla vita economica, sociale e politica degli immigrati". Il documento passa ora al vaglio della plenaria di Strasburgo, in programma mercoledi' prossimo 26 settembre.
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