Comune di Milano si accinge a modificare circolare contro bambini di genitori clandestini
Due giorni dopo che un giudice del Tribunale Civile di Milano ha considerato 'discriminatoria' la circolare che impedisce l'iscrizione dei figli di immigrati irregolari alle materne, dal Comune di Milano arriva la conferma che i propri uffici si son messi al lavoro per modificare il documento e recepire le indicazioni dell'ordinanza del magistrato.
La soluzione per colmare il conflitto tra il superiore diritto del minore all'istruzione e le normative che restringono i servizi sociali ai titolari di certificato di residenza e di permesso di soggiorno, e' gia' contenuta nel dispositivo del giudice Claudio Marangoni, che suggerisce il riferimento al principio giuridico della 'abituale dimora'. E proprio su questa indicazione sembra orientato il lavoro gli uffici del Comune.
'Stiamo ragionando -ha affermato l'assessore alle Politiche Sociali Mariolina Moioli- per trovare criteri oggettivi che ci permettano di coniugare legalita' e accoglienza. Il giudice propone l'idea dell'abituale dimora e noi non intendiamo eludere questo tema'. La circolare, dunque, non e' stata ancora ritirata, come invece era stato auspicato dal Ministero della Pubblica Istruzione che gia' il mese scorso aveva diffidato il Comune e avviato la revoca della parita' alle materne comunali.
'Confido nella saggezza del sindaco di Milano -si e' limitato a dire il ministro dimissionario Giuseppe Fioroni- Nessuno, ne sono certo, vuole misurarsi in inutili e dannosi bracci di ferro sui diritti dei bambini. E poi errare e' umano. Certo, perseverare...'.
E se il ministro delle Pari Opportunita' Barbara Pollastrini ha giudicato 'miope e crudele' la posizione assunta dal Comune, l'assessore Moioli, visibilmente irritata, ha voluto respingere ogni critica. 'L'ordinanza -ha affermato Moioli- ha sottolineato l'attivita' svolta dal Comune di Milano per l'integrazione e il magistrato ha riconosciuto la nostra volonta' ad accogliere tutte le domande di iscrizione. I bambini senza titolo per accedere alle materne saranno comunque accolti dai servizi sociali'. Ad oggi sono arrivate 10 domande di iscrizione alle materne milanesi presentate da genitori interamente irregolari. 'Dove non arriva la legge, arriveremo noi come abbiamo sempre fatto' ha aggiunto Moioli. 'La maggioranza e' compatta - ha poi concluso - e mi dice di andare avanti e di accogliere tutti'.
In realta' il centrodestra a Palazzo Marino non sembra soddisfatto dell'ipotesi di una modifica della circolare. 'Il Comune -ha affermato Carlo Fidanza (An)- continui a sostenere la linea tenuta finora, perche' la circolare e' corretta e nel segno della legalita''. E lo stesso Fidanza, assieme al capogruppo del Carroccio Matteo Salvini, ha chiesto alla Giunta di far ricorso contro un'ordinanza 'scandalosa'.
'Ribadiamo la necessita' -ha sostenuto invece la capogruppo del Pd Marilena Adamo- di far prevalere la ragione e l'interesse dei bambini. Ora si apra l'auspicato tavolo di lavoro tra Comune e scuole statali per ottenere piu' risorse e programmare insieme la risposta all'aumento di domanda con l'eventuale gestione comune delle liste d'attesa'.
La soluzione per colmare il conflitto tra il superiore diritto del minore all'istruzione e le normative che restringono i servizi sociali ai titolari di certificato di residenza e di permesso di soggiorno, e' gia' contenuta nel dispositivo del giudice Claudio Marangoni, che suggerisce il riferimento al principio giuridico della 'abituale dimora'. E proprio su questa indicazione sembra orientato il lavoro gli uffici del Comune.
'Stiamo ragionando -ha affermato l'assessore alle Politiche Sociali Mariolina Moioli- per trovare criteri oggettivi che ci permettano di coniugare legalita' e accoglienza. Il giudice propone l'idea dell'abituale dimora e noi non intendiamo eludere questo tema'. La circolare, dunque, non e' stata ancora ritirata, come invece era stato auspicato dal Ministero della Pubblica Istruzione che gia' il mese scorso aveva diffidato il Comune e avviato la revoca della parita' alle materne comunali.
'Confido nella saggezza del sindaco di Milano -si e' limitato a dire il ministro dimissionario Giuseppe Fioroni- Nessuno, ne sono certo, vuole misurarsi in inutili e dannosi bracci di ferro sui diritti dei bambini. E poi errare e' umano. Certo, perseverare...'.
E se il ministro delle Pari Opportunita' Barbara Pollastrini ha giudicato 'miope e crudele' la posizione assunta dal Comune, l'assessore Moioli, visibilmente irritata, ha voluto respingere ogni critica. 'L'ordinanza -ha affermato Moioli- ha sottolineato l'attivita' svolta dal Comune di Milano per l'integrazione e il magistrato ha riconosciuto la nostra volonta' ad accogliere tutte le domande di iscrizione. I bambini senza titolo per accedere alle materne saranno comunque accolti dai servizi sociali'. Ad oggi sono arrivate 10 domande di iscrizione alle materne milanesi presentate da genitori interamente irregolari. 'Dove non arriva la legge, arriveremo noi come abbiamo sempre fatto' ha aggiunto Moioli. 'La maggioranza e' compatta - ha poi concluso - e mi dice di andare avanti e di accogliere tutti'.
In realta' il centrodestra a Palazzo Marino non sembra soddisfatto dell'ipotesi di una modifica della circolare. 'Il Comune -ha affermato Carlo Fidanza (An)- continui a sostenere la linea tenuta finora, perche' la circolare e' corretta e nel segno della legalita''. E lo stesso Fidanza, assieme al capogruppo del Carroccio Matteo Salvini, ha chiesto alla Giunta di far ricorso contro un'ordinanza 'scandalosa'.
'Ribadiamo la necessita' -ha sostenuto invece la capogruppo del Pd Marilena Adamo- di far prevalere la ragione e l'interesse dei bambini. Ora si apra l'auspicato tavolo di lavoro tra Comune e scuole statali per ottenere piu' risorse e programmare insieme la risposta all'aumento di domanda con l'eventuale gestione comune delle liste d'attesa'.
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