Giovedì 4 giugno 2026
Menu

Comunita' islamica Usa la meglio integrata

AMERICHE - USA
Notizia ·
Sei anni dopo l'11 settembre, la comunita' musulmana d'America sembra confermarsi un terreno poco fertile per jihadisti e terroristi. Osama bin Laden non e' riuscito in apparenza a trovare seguaci tra i due milioni e mezzo di fedeli dell'Islam negli Usa, ma la situazione potrebbe cambiare: le nuove generazioni mostrano segni di profonda radicalizzazione e Internet, insieme ai network tv islamici e ai soldi sauditi, sta cambiando il volto delle moschee.
Mentre in Italia ci si interroga su quanto emerge dalle indagini di Perugia, il settimanale Newsweek presenta in America i risultati di una vasta analisi dell' 'Islam made in Usa', tastando il polso di quella che e' ritenuta nel mondo occidentale la comunita' musulmana meglio integrata, piu' ricca e anche piu' moderata. Ne emerge il ritratto di una realta' che ha resistito bene alle tentazioni dell'estremismo, ma che appare sempre piu' vulnerabile.
'La maggioranza dei musulmani in America si pensano in primo luogo come americani', afferma Charlie Allen, responsabile dell' intelligence al ministero della Sicurezza Interna. Ma i giovani stanno andando in un'altra direzione. Secondo uno studio del Pew Institute, il 60% dei musulmani tra i 18 e i 29 anni si ritengono definiti prima di tutto dalla loro religione, non dal passaporto statunitense, e vanno in moschea assai piu' spesso dei loro genitori. Un altro studio del Pew, qualche settimana fa, aveva suscitato preoccupazioni segnalando che per il 26% dei giovani musulmani americani gli attentati suicidi sono giustificati dall'Islam. Il 38% dello stesso campione, inoltre, non crede al fatto che siano stati degli arabi ad eseguire l'attacco dell'11 settembre.
Nei giorni scorsi l'amministrazione Bush ha reso pubblici stralci del National Intelligence Estimate (Nie), uno dei piu' importanti rapporti prodotti dai servizi segreti americani, ed e' emerso che la Cia teme che bin Laden stia ancora cercando modalita' per colpire gli Usa con attentati devastanti. Ma l' intelligence americana ritiene che i rischi non siano legati a cellule islamiche nate negli Stati Uniti: le maggiori preoccupazioni riguardano l'Europa e i rischi che le comunita' musulmane europee offrano terreno fertile per una nuova generazione di terroristi che attacchi poi l'America.
Ma gli Usa, evidenza Newsweek, sono al centro di profondi cambiamenti nelle moschee, con l'arrivo di un'ondata di imam nati all'estero e con almeno il 50% dei centri islamici che risulta ricevere finanziamenti da governi o istituzioni straniere. L'Islam wahabita abbondantemente finanziato dal governo saudita e la radicalizzazione di molti imam americani che abbracciano l'ideologia salafita, potrebbero offrire occasioni per i reclutatori jihadisti.
Secondo Edward Gistaro, un assistente del Direttore nazionale per l'intelligence, e' Internet che offre la sfida piu' insidiosa da questo punto di vista, con il proliferare di siti islamici anche in inglese che appaiono mirati proprio a un pubblico musulmano americano. Al Qaida cerca di approfittarne, con la diffusione in particolare dei video e dei proclami di un terrorista californiano convertito all'Islam, Adam Gadahn (conosciuto come Azzam al-Amriki), che e' tra i super-ricercati dell'Fbi.
Preoccupazioni a parte, gli Usa si confermano pero' tra i luoghi piu' ospitali per gli immigrati musulmani. Il 69% degli americani interpellati in un sondaggio da Newsweek, per esempio, si e' detto a favore del velo in classe per gli studenti. Non e' un caso che il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan abbia mandato le figlie a studiare negli Usa proprio perche' fossero libere di indossare il velo.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →