Concepita una pillola viva
In una famosa serie Tv, volendo distruggere le cellule danneggiate o riparare le necrosi dei tessuti non venivano usati ne' farmaci ne' la chirurgia, bensi' dei microbi manipolati. Ora, la realta' e' pronta a imitare l'arte con la "pillola viva", un progetto rivoluzionario diretto da Luis Serrano del Centro de Regulacion Genomica di Barcellona (CRG). La pillola viva e' si' scienza d'iperavanguardia (la piu' avanzata), ma non finzione, poiche' conta su tre milioni di euro del Consiglio Europeo di Ricerca e della borsa Consolider del ministero della Scienza. I ricercatori del CRG usano Mycoplasma pneumoniae, uno dei batteri piu' piccoli finora noti -contiene solo 684 geni-, non ha parete cellulare, puo' essere coltivato molto bene e ancor meglio manipolato, e puo' vivere dentro la cellula umana. "Inoltre, si conosce il suo genoma, ed esistono studi di Craig Venter in cui e' stato mutato a uno a uno ogni gene nel suo parente Mycoplasma genitalium", spiega Serrano. Il progetto consiste nell'elaborare un ceppo batterico sintetico ottimale, da introdurre in cellule umane in coltura e permetterne l'adattamento. Il batterio manipolato sara' un vero chip biologico poiche' potra' inserirsi nelle persone senza modificarne il genoma. Ed essere eliminato con un semplice antibiotico. "La sua principale applicazione sara' la terapia genica", sostiene Serrano.
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