Domenica 11 ottobre 2026
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Concerti usati per riciclare denaro dei narcotrafficanti

AMERICHE - MESSICO
Notizia ·

L'industria dei concerti e degli spettacoli dal vivo in Messico è diventata, secondo due distinti procedimenti giudiziari statunitensi, un canale privilegiato per riciclare i proventi del narcotraffico. Come riporta Infobae, due vicende giudiziarie separate mostrano come promotori di eventi musicali siano stati usati come veri e propri operatori finanziari da fazioni della criminalità organizzata messicana.

 

Il primo caso riguarda Jesús Pérez Alvear, noto come "Chucho", promotore con base a Guadalajara titolare della società Gallística Diamante, commercialmente nota anche come Ticket Premier. Nell'aprile 2018 l'Ufficio di Controllo dei Beni Esteri statunitense (OFAC) lo ha inserito nella lista dei "trafficanti di narcotici appositamente designati" in base al Kingpin Act, dopo aver concluso che Pérez Alvear facilitava il riciclaggio di denaro per il Cartel Jalisco Nueva Generación (CJNG) e per l'organizzazione criminale Los Cuinis. Secondo l'accusa, i profitti illeciti venivano mescolati agli incassi legittimi derivanti dalla vendita di biglietti, cibo e parcheggio in occasione della Feria de San Marcos di Aguascalientes, uno dei più importanti eventi fieristici del Paese.

 

Pérez Alvear, legato al leader di Los Cuinis Abigael González Valencia, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco in un ristorante di Città del Messico nel dicembre 2024. Al momento della morte si era già dichiarato colpevole di riciclaggio per Los Cuinis e aveva accettato di collaborare con la giustizia statunitense.

 

Il caso ha avuto ripercussioni dirette sull'industria discografica statunitense. Il produttore Ángel del Villar, fondatore e amministratore delegato dell'etichetta Del Records e dell'agenzia Del Entertainment, è stato condannato a 48 mesi di carcere federale e a una multa di 2 milioni di dollari per aver continuato a fare affari con Pérez Alvear anche dopo la sua designazione come narcotrafficante nel 2018. Secondo i pubblici ministeri, tra il 2018 e il 2019 Del Villar organizzò una serie di concerti in collaborazione con il promotore messicano, per transazioni che hanno coinvolto circa 175.000 dollari. La sua società, Del Entertainment, ha ricevuto tre anni di libertà vigilata e una multa di 1,8 milioni di dollari.

 

Un momento chiave del processo è arrivato con la testimonianza del cantante Gerardo Ortiz, ex artista di punta di Del Records, che si era già dichiarato colpevole di associazione a delinquere in relazione al caso e ha poi testimoniato contro Del Villar. Ortiz ha dichiarato di essere stato indotto con l'inganno a esibirsi in concerti organizzati da Pérez Alvear nonostante il promotore fosse già nella lista nera del governo statunitense; come parte del suo accordo di collaborazione ha ammesso di essersi esibito in sei eventi legati al cartello. Per la sua collaborazione con la giustizia, Ortiz ha evitato il carcere ma dovrà pagare una multa di 1,5 milioni di dollari.

 

Il secondo caso riguarda l'imprenditore Marco Antonio Moreno Gómez Santelices e la rete di società riconducibili a In House Espectáculos, attiva a Tijuana, Mexicali ed Ensenada in Baja California. Il 18 settembre 2025 il Dipartimento del Tesoro statunitense ha sanzionato Moreno Gómez Santelices insieme al socio Carlos Villela Gómez Santelices, descrivendoli come operatori di una rete di riciclaggio al servizio del Cartello di Sinaloa. Secondo l'OFAC, i due agivano sotto le direttive di Jesús González Lomelí, indicato come riciclatore di alto rango del cartello e associato a René Arzate García, alias "La Rana", legato alla fazione "Los Mayos".

Tra le aziende sanzionate figura Conciertos y Espectáculos Inhouse, nota commercialmente come In House Espectáculos, promotrice di concerti in Baja California con artisti internazionali come Ricky Martin, Roberto Carlos e Alejandra Guzmán. L'OFAC ha descritto la rete riconducibile a Moreno Gómez Santelices come un insieme di "imprese di sicurezza, immobiliari e di intrattenimento che riciclano anche denaro", includendo nelle sanzioni altre società collegate all'imprenditore, tra cui Inteliproof Efficient e Festivales Artistas Mobiliario y Asesoría.

 

Entrambi i casi evidenziano lo stesso schema: il settore degli spettacoli dal vivo in Messico, con il suo alto volume di transazioni in contanti legate a biglietti, catering e servizi accessori, offre ai cartelli della droga un canale efficace per mescolare denaro illecito con incassi apparentemente legittimi.

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