Conciliazioni. Al Corecom Basilicata si aspetta cinque mesi
Il Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom) della Basilicata, 'nell'ambito delle sue funzioni di risoluzione non giurisdizionale delle controversie tra cittadini e operatori di telefonia, ha appena ottenuto un importante risultato: da novembre, per soddisfare le esigenze legate alle numerose richieste pervenute dagli utenti lucani, raddoppia il numero delle udienze mensili'. Lo ha annunciato la presidente, Loredana Albano.
'Finora il Corecom ha utilizzato ogni risorsa disponibile cosi' da agevolare i cittadini, da sempre la parte piu' debole del circuito comunicativo. Tra i suoi compiti piu' apprezzabili vi e' quello di difesa dell'utente finale attraverso un'azione di mediazione finalizzata a facilitare l'incontro tra le parti. Non sempre, pero', le compagnie telefoniche rispondono in maniera adeguata, provocando conseguenze negative soprattutto in termini di tempo'.
I tempi d'attesa, che nell'aprile scorso erano di tre mesi, sono arrivati a cinque.
'Per quanto mi riguarda, dice Albano, sto facendo l'impossibile per far si che il Corecom, in qualita' di istituzione, agisca effettivamente al servizio dei cittadini. I ritardi che si registrano nella risoluzione di questo tipo di controversie sono dovuti, piuttosto, all'inadeguatezza degli organi legali predisposti allo scopo da parte degli operatori telefonici. Nel 2007 sono gia' arrivate circa 600 richieste, mentre nell'arco di tutto il 2006 ne erano pervenute 380 in totale. Si e' scartata l'ipotesi di continuare ad allungare le liste d'attesa, optando per un'alternativa che prevedesse un'azione piu' decisa nei confronti delle compagnie telefoniche. Queste sono state invitate a comparire con maggiore frequenza, sebbene cio' non sia obbligatorio, e grazie a questo sollecito si e' ottenuto un raddoppio di tutte le udienze di conciliazione. Il mio obiettivo resta quello di continuare ad assistere i cittadini in maniera sempre piu' rapida ed efficace, anche attraverso una rivalutazione complessiva delle competenze e delle funzioni del Comitato che presiedo'.
'Finora il Corecom ha utilizzato ogni risorsa disponibile cosi' da agevolare i cittadini, da sempre la parte piu' debole del circuito comunicativo. Tra i suoi compiti piu' apprezzabili vi e' quello di difesa dell'utente finale attraverso un'azione di mediazione finalizzata a facilitare l'incontro tra le parti. Non sempre, pero', le compagnie telefoniche rispondono in maniera adeguata, provocando conseguenze negative soprattutto in termini di tempo'.
I tempi d'attesa, che nell'aprile scorso erano di tre mesi, sono arrivati a cinque.
'Per quanto mi riguarda, dice Albano, sto facendo l'impossibile per far si che il Corecom, in qualita' di istituzione, agisca effettivamente al servizio dei cittadini. I ritardi che si registrano nella risoluzione di questo tipo di controversie sono dovuti, piuttosto, all'inadeguatezza degli organi legali predisposti allo scopo da parte degli operatori telefonici. Nel 2007 sono gia' arrivate circa 600 richieste, mentre nell'arco di tutto il 2006 ne erano pervenute 380 in totale. Si e' scartata l'ipotesi di continuare ad allungare le liste d'attesa, optando per un'alternativa che prevedesse un'azione piu' decisa nei confronti delle compagnie telefoniche. Queste sono state invitate a comparire con maggiore frequenza, sebbene cio' non sia obbligatorio, e grazie a questo sollecito si e' ottenuto un raddoppio di tutte le udienze di conciliazione. Il mio obiettivo resta quello di continuare ad assistere i cittadini in maniera sempre piu' rapida ed efficace, anche attraverso una rivalutazione complessiva delle competenze e delle funzioni del Comitato che presiedo'.
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