Domenica 7 giugno 2026
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Condannata in appello madre che aveva ucciso la figlia malata

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
Il 16 dicembre, Lydie Debaine e' stata condannata in appello a due anni di carcere, con sospensione condizionale della pena, dalla Corte d'assise di Versailles per l'uccisione, nel 2005, di sua figlia unica di 26 anni, handicappata per una malattia motrice-cerebrale. La signora Debaine -62 anni al momento dei fatti- e' stata accusata d'aver somministrato numerosi ansiolitici alla figlia Anne-Marie prima di annegarla in una vasca da bagno, il 14 maggio 2005 a Groslay (Val-d'Oise). Anne-Marie Debaine era nata prematura nel 1978. Una doppia meningite contratta alla nascita le aveva procurato un'idroencefalite e la bambina fu dichiarata disabile al 90%. A 26 anni aveva l'eta' mentale di un bambino di cinque. Da molti mesi la ragazza soffriva di complicazioni: cefalee, incontinenza, dolori, crisi epilettiche.
Lydie Debaine era stata assolta lo scorso mese d'aprile dalla Corte d'assise di Val-d'Oise. Il procuratore generale di Versailles aveva interposto appello.
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