Giovedì 11 giugno 2026
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Conferenza episcopale smorza toni anti-Zapatero

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Sono forse prime prove di dialogo in Spagna, nel dopo elezioni, fra i vertici della chiesa cattolica e il premier Jose' Luis Zapatero, dopo quattro anni di scontri e tensioni, sulle leggi etiche del governo socialista (matrimoni gay, divorzi express) ma potrebbe trattarsi solo di una tregua momentanea.
Le dichiarazioni pubbliche delle due parti sono state pero' improntate nelle ultime 48 ore a cautela e aperture verso il dialogo. Il primo gesto e' venuto ieri dal presidente della conferenza episcopale spagnola (Cee) Antonio Maria Rouco Varela, cardinale arcivescovo di Madrid, che ha inviato una lettera di congratulazioni a Zapatero per la vittoria alle politiche, offrendo la sua 'disposizione personale e della Conferenza episcopale per collaborare sinceramente con le autorita' legittime dello stato in vista del migliore servizio del bene comune'. Nel messaggio, firmato a nome dei vescovi anche dal segretario generale e portavoce della Cee Juan Antonio Martinez Camino, Rouco Varela ha assicurato il leader socialista della 'nostra preghiera affinche' il Signore le conceda la sua luce e la sua forza nel disimpegno delle alte responsabilita' che le ha affidato il popolo spagnolo'.
Il governo Zapatero, ha scritto ieri il quotidiano El Pais, vicino ai socialisti, 'ha accolto come un segnale positivo il messaggio di congratulazioni' del cardinale di Madrid. Secondo il giornale 'dopo la relazione conflittuale fra le due istituzioni (governo e chiesa) nella passata legislatura, Zapatero cerchera' dopo le elezioni di aprire una nuova fase'. Lo stesso premier, nella prima intervista televisiva dopo il voto, si e' pronunciato per una 'relazione fluida' con i vertici della chiesa cattolica ed ha promesso una rapida risposta al cardinale di Madrid.
Una portavoce della Conferenza episcopale ha detto all'Ansa che la Cee analizzera' durante una riunione in programma dopo Pasqua i risultati delle elezioni politiche. L'impressione e' che la gerarchia cattolica intenda aspettare le prime mosse del nuovo governo. Il candidato Zapatero durante la campagna aveva indicato che avrebbe promosso una riflessione su una possibile modifica della legge spagnola sull'aborto e sulla eutanasia, due questioni che potrebbero portare a un nuovo irrigidimento con la conferenza episcopale.
Ma al momento la tendenza fra i vertici della Cee e quelli del governo sembra all'abbassamento dei toni dopo le dichiarazioni forti venute durante le ultime settimane da alcuni prelati contro le politiche 'etiche' del Psoe e da esponenti socialisti su possibili revisioni dei rapporti finanziari fra stato e chiesa. Lo stesso Zapatero tre settimane fa aveva affermato in una intervista a El Pais che dopo le elezioni avrebbe 'messo i puntini sulle i con alcuni cardinali e vescovi'. Ma negli ultimi due giorni, dopo il responso delle urne, il premier socialista ha detto che governera' con 'piu' unmilta'', con maggiore apertura al dialogo, evitando di ripetere 'gli errori' dell'ultima legislatura.
Ora, nell'intervista con Telecinco, ha affermato che 'e' bene che ci sia una relazione fluida, che si evitino le posizioni estremiste, e che ognuno stia al suo posto, con rispetto. Ognuno difenda le sue idee, ha esortato, ma con rispetto, senza fare discorsi apocalittici o esagerare le cose'.
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