Congresso discute su riforma immigrazione
Il Senato americano ha iniziato ieri il cruciale dibattito per la riforma delle politiche sull'immigrazione e per regolarizzare la situazione di milioni di clandestini che vivono sul territorio nazionale.
Dopo il fallimento, nel 2006, di un precedente tentativo di riforma, il leader della maggioranza democratica Harry Read ha voluto così rilanciare un dibattito che, secondo gli esperti, è destinato a durare almeno due settimane.
Il numero due della maggioranza democratica Dick Durbin ha dicharato che "il Congresso ha l'obbligo di riparare un sistema d'immigrazione danneggiato. Abbiamo bisogno di una soluzione globale, che sia ferma ma anche giusta. Il senatore Reid ha indicato una via ragionevole, indicando che il dibattito dovrà rincominciare dove era stato lasciato lo scorso anno".
Per entrare formalmente nel vivo, il dibattito dovrà essere preceduto da un voto di procedura e ottenere una maggioranza di almeno 60 preferenze, il che richiede l'intervento di 9 senatori repubblicani in aggiunta della sottile maggioranza democratica, che conta 51 poltrone. Un portavoce di Reid ha fatto sapere che in caso tale maggioranza non fosse raggiunta, il senatore lancerà un appello ad entrambe le parti.
Oggi il Washington Post ha chiesto al Congresso di "regolamentare l'immigrazione immediatamente". "Più indecisione significherà solo più caos" si legge nell'editoriale non firmato pubblicato oggi dal quotidiano.
Dopo il fallimento, nel 2006, di un precedente tentativo di riforma, il leader della maggioranza democratica Harry Read ha voluto così rilanciare un dibattito che, secondo gli esperti, è destinato a durare almeno due settimane.
Il numero due della maggioranza democratica Dick Durbin ha dicharato che "il Congresso ha l'obbligo di riparare un sistema d'immigrazione danneggiato. Abbiamo bisogno di una soluzione globale, che sia ferma ma anche giusta. Il senatore Reid ha indicato una via ragionevole, indicando che il dibattito dovrà rincominciare dove era stato lasciato lo scorso anno".
Per entrare formalmente nel vivo, il dibattito dovrà essere preceduto da un voto di procedura e ottenere una maggioranza di almeno 60 preferenze, il che richiede l'intervento di 9 senatori repubblicani in aggiunta della sottile maggioranza democratica, che conta 51 poltrone. Un portavoce di Reid ha fatto sapere che in caso tale maggioranza non fosse raggiunta, il senatore lancerà un appello ad entrambe le parti.
Oggi il Washington Post ha chiesto al Congresso di "regolamentare l'immigrazione immediatamente". "Più indecisione significherà solo più caos" si legge nell'editoriale non firmato pubblicato oggi dal quotidiano.
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