Conservazione cordone ombelicale: le biobanche fanno appello a Berlusconi
PER L'ADOZIONE DI UN NUOVO SISTEMA NORMATIVO IN MATERIA DI CELLULE STAMINALI CORDONALI
APPELLO AL Presidente del Consiglio On.Silvio Berlusconi
APPELLO AL Presidente del Consiglio On.Silvio Berlusconi
Le Imprese del settore operanti in Italia e firmatarie del presente appello al Governo, segnalano che, a pochi giorni dal termine di validità della proroga all'Ordinanza Ministeriale del 4 maggio 2007 "Misure urgenti in materia di cellule staminali da cordone ombelicale", il settore delle Biobanche per la conservazione delle cellule staminali cordonali, ma soprattutto le giovani coppie che hanno interesse per questo importante servizio di prevenzione sanitaria famigliare, siano nel più profondo buio normativo ed informativo, non essendo addirittura nella condizione di sapere come dovranno procedere per realizzare il desiderio di conservare le cellule staminali del proprio neonato a partire dal mese di marzo 2009.
Come è noto, il settore in Italia è regolamentato sin dal 2002 da Ordinanze Ministeriali che annualmente impediscono la costituzione in Italia di biobanche private e regolamentano, in modo burocratico e stringente, la conservazione autologa presso biobanche estere, più con il fine di tentare di dissuadere le giovani coppie interessate alla conservazione che di regolamentare questa attività, peraltro già soggetta a specifiche Direttive Europee (2006/17/CE) e questo nonostante la conservazione autologa non ponga alcun tipo di problema di carattere medico, scientifico o etico, così come facilmente rinvenibile dalle posizioni recentemente espresse in materia di cellule staminali cordonali anche dal Presidente del Pontificio Consiglio per la Salute, il cardinal Javier Lozano Barragan.
Questo stringente assetto normativo non è però riuscito ad evitare, in ben 7 anni di applicazione, che in Italia circa il 98% delle cellule staminali del cordone ombelicale finissero per essere gettate via come rifiuti organici, nonostante la loro indiscussa utilità attuale e prospettica per fini terapeutici. Si tratta di circa 4 milioni di campioni cordonali sottratti a qualsiasi tipologia di utilizzo!!
Sono ormai sotto gli occhi di tutti le numerose applicazioni terapeutiche utilizzate in tutto il mondo e le ancor più numerose sperimentazioni scientifiche e cliniche fondate sull'utilizzo delle cellule staminali ed appaiono, quindi, poco comprensibili alcune recenti affermazioni riduttive della portata delle terapie fondate sull'utilizzo delle cellule staminali - rilasciate da alcuni studiosi italiani - così come sembra difficile ritenere che la corretta comprensione dei numerosi studi in materia sia pertinenza esclusiva di questi qualificati colleghi e non invece della numerosa comunità scientifica internazionale che considera le cellule staminali la più grande certezza e speranza della medicina moderna.
In questa situazione, l'esigenza della collettività e delle imprese del settore è e deve essere convergente verso l'adozione di provvedimenti normativi idonei a consentire di mantenere questo prezioso patrimonio biologico a disposizione della cittadinanza o delle famiglie per future terapie e non vi è modo di comprendere e condividere ogni tipo di contrapposizione tra donazione eterologa e conservazione autologa, attesa l'abbondanza di campioni da destinare all'una ed all'altra finalità. Tutto ciò considerando anche che la rete delle biobanche pubbliche trae il suo sostentamento economico dalle complessive risorse della collettività destinate alla Sanità pubblica e che, quindi, il Sistema Sanitario Nazionale, quotidianamente alle prese con problemi di carenza di quantità e qualità delle prestazioni sanitarie ordinarie assicurate ai cittadini per carenza di fondi, certamente non potrà essere in grado di dedicare ulteriori ingenti risorse economiche al finanziamento di biobanche pubbliche che possano essere in grado di conservare anche solo una piccola parte del circa 550.000 campioni cordonali che annualmente sono disponibili in Italia.
Tantomeno in Italia potrà ipotizzarsi di riservare alle sole biobanche pubbliche l'offerta a pagamento di un servizio di conservazione autologo, considerati gli stringenti vincoli europei in materia di monopoli pubblici, distorsione della concorrenza ed aiuti di Stato.
Pertanto, l'unica soluzione in grado di impedire che le cellule staminali dei neonati italiani seguitino ad essere gettate via (ripetiamo, quasi 4 milioni di campioni cordonali sono stati finora gettati via e sottratti a qualsiasi tipo di utilizzo) è lo sviluppo della consuetudine della donazione pubblica eterologa e della conservazione privata autologa da parte delle famiglie.
Peraltro, i costi attualmente necessari per una conservazione di 20 anni, vanno dai 2.000 ai 2.500 euro, a seconda della biobanca prescelta, e rappresentano un importo assolutamente raggiungibile da moltissime famiglie, soprattutto considerando l'importanza dei benefici che ne derivano e ne potranno derivare. Non si comprende, poi, il perché tale importo sia da alcuni considerato "oneroso" e non in grado di essere sopportato dalla gran parte delle famiglie, valutando che si tratta, comunque, di un importo sicuramente inferiore a quanto le stesse spenderanno privatamente in 20 anni per pulizia dei denti e cure dentali, in assenza di un idoneo servizio pubblico gratuito.
Va, quindi, favorito e semplificato lo sviluppo della cultura della donazione eterologa e quella della conservazione autologa, evitando ogni contrapposizione ed affermando con chiarezza la libertà di scelta dei genitori in merito al destino delle cellule staminali del proprio bambino. Se un domani questo bambino avrà bisogno di cure con cellule staminali potrà utilizzare le proprie, che sono state conservate per lui presso le banche private, e di questo se ne beneficerà anche il Sistema Sanitario Nazionale che non avrà sopportato alcun costo per questa conservazione.
Le biobanche firmatarie chiedono, quindi, al Governo di:
- Favorire la diffusione di una reale cultura della conservazione e donazione delle cellule staminali cordonali, quale patrimonio individuale e collettivo che non deve seguitare ad essere disperso come è finora accaduti.
- Consentire alle imprese del settore di effettuare una corretta ma completa informazione ai genitori in merito ai propri servizi, così come garantito anche dall'art.21 e dall'art.41 della Costituzione, al fine di permettere alle coppie una libera e consapevole scelta in materia di conservazione o donazione delle cellule staminali del proprio neonato.
- Semplificare l'iter amministrativo di autorizzazione all'esportazione delle cellule staminali cordonali presso banche estere di conservazione.
- Inserire la normativa sulle cellule staminali in quella relativa alle cellule e tessuti umani e non nell'ambito della normativa sul sangue e gli emoderivati, recependo integralmente la Direttiva 2004/23/EC, solo parzialmente attuata con il Decreto Legislativo 6 novembre 2007 n.191.
- Inserire tra le strutture autorizzabili quali "Istituto di cellule e tessuti" anche le strutture private, coerentemente a quanto previsto nell'art.3, comma O) della Direttiva 2004/23/EC.
- Definire, in modo omogeneo sul territorio nazionale, le procedure e l'operatività assicurata negli Ospedali Pubblici in materia di prelievo del sangue cordonale in occasione del parto, al fine di evitare che le giovani coppie, in un momento così delicato della propria vita famigliare, siano sottoposte ad ulteriori, inutili ed incomprensibili difficoltà burocratiche.
Illustre Signor Presidente del Consiglio On.Silvio Berlusconi, come finora fatto più volte, manifestiamo l'esigenza di avviare un tavolo di consultazione con tutti gli stakeholder del settore, al fine di consentire anche alle giovani coppie italiane una agevole e cosciente possibilità di autodeterminazione delle proprie scelte in materia di donazione e conservazione delle cellule staminali cordonali del proprio neonato, in linea con quanto previsto nei generali principi costituzionali ed in quelli del Trattato istitutivo dell'Unione Europea.
FIRMATO Cryo-Save Italia
Future Health Italia
Futura StemCells
IMS (Innovative Medical Solution)
Salus Futura
SmartBank Italia
Stemway Biotech
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti