Lunedì 8 giugno 2026
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Consiglio d'Europa: l'aborto sia legale in tutta Europa

U.E.
Notizia ·
L'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa riunita a Strasburgo ha chiesto ieri agli Stati membri dell'organizzazione che non l'hanno ancora fatto, di depenalizzare l'aborto, entro ragionevoli limiti di gestazione, e di garantire alle donne "il diritto all'aborto legale e senza rischi per la salute".

L'assemblea, che raccoglie i parlamentari di 47 Paesi europei in rappresentanza di 800 milioni di europei, ha adottato la risoluzione (che non è vincolante per gli Stati membri) con 102 voti a 69 dopo un dibattito di 4 ore e l'esame di 72 emendamenti.

Secondo i parlamentari l'aborto deve essere considerato l'extrema ratio, la soluzione a cui ricorrere in ultima istanza, e comunque "non deve essere mai considerato in alcun caso un metodo di pianificazione familiare", ma il divieto totale di abortire non è porta ad una diminuzione del numero degli aborti, bensì all'aumento degli aborti clandestini, 'traumatici', e del turismo abortivo.

La legge consente l'aborto per salvare e tutelare al vita della madre in quasi tutti gli Stati membri del Consiglio d'Europa, sottolinea l'assemblea; nella maggioranza dei Paesi europei è anche consentito per altre ragioni o entro un determinato lasso di tempo, ad eccezione di Andorra, Irlanda, Malta, Monaco e Polonia, secondo il rapporto della relatrice, la socialista austriaca Gisela Wurm.

Nella risoluzione i parlamentari hanno inoltre affermato che dichiarato che alle donne che chiedono di abortire debbano essere offerti sostegno e cure mediche e psicologiche, così come adeguato supporto finanziario, e che debbono essere rimossi gli ostacoli e le condizioni che restringono la possibilità di abortire senza rischi per la salute. Inoltre i parlamentari riuniti a Strasburgo chiedono che nelle scuole sia previsto, obbligatoriamente, l'educazione sessuale e sentimentale, adeguata all'età e al sesso, per evitare gravidanze indesiderate di conseguenza il ricorso all'aborto.
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