Venerdì 5 giugno 2026
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Consob: illegalita' diffusa nei siti internet

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Secondo l'autorita' presieduta da Lamberto Cardia ''l'esperienza di vigilanza sul web di questi quattro anni ha evidenziato l'impossibilita' di individuare a priori le tipologie di irregolarita' che caratterizzano l'attivita' tramite siti internet''.
In particolare, nota la Consob, i provvedimenti di enforcement adottati nel corso del 2003 sono stati rappresentati principalmente da sospensioni e divieti per le sollecitazioni abusive all'investimento di strumenti finanziari e dall'invio di lettere di richiamo ai soggetti interessati (un paio realizzate su segnalazione dell'Aduc).
Lo schema generalmente, si legge nella relazione, usato e' quello classico della catena di Sant'Antonio di tipo piramidale, dove ''il proprietario del sito promuove un'attivita', cui e' sotteso l'investimento in strumenti finanziari, che prevede una possibilita' di guadagno per ciascun investitore collegata al numero di ulteriori investitori che questi sara' in grado di coinvolgere''.
Uno schema a piramide quindi che funziona per un certo periodo e che poi implode su se stesso generando la perdita del capitale investito dagli ultimi soggetti e la remunerazione del soggetto al vertice, ovvero il proprietario del sito.
Al riguardo, la Consob nota come tale schema ha ''talvolta configurato ipotesi di violazioni di fattispecie penalmente rilevanti o di violazioni dell'anti riciclaggio per le quali si e' proceduto a inoltrare segnalazioni all'autorita' giudiziaria o all'Ufficio Italiano Cambi''.
Sotto la lente Consob inoltre, la prestazione abusiva del servizio di gestione e collocamento di strumenti finanziari sul web sotto l'apparenza di un'attivita' di consulenza e irregolarita' di prestazione dei servizi assicurativi.
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