Consumatori pessimisti sul futuro
A settembre, il 39,2% degli italiani ritiene che la situazione economica, politica e sociale nei prossimi 12 mesi sara' peggiore, contro il 17,6% di maggio. A dirlo e' una ricerca dell'Osservatorio Findomestic, una rilevazione con cadenza mensile, fatta con 500 interviste a un campione di individui di eta' compresa fra i 25 e i 54 anni. Se per il futuro gli italiani si mostrano preoccupati, il livello di soddisfazione per la situazione italiana attuale (economica, politica e sociale) mostra, invece, una lieve dinamica positiva, anche se i valori sono al di sotto della media (4,54 su 10 a settembre, contro il 4,26 di giugno). Le persone piu' pessimiste sono quelle con un'istruzione universitaria e quelle che abitano nelle regioni centrali, mentre i piu' ottimisti hanno la scuola dell'obbligo oppure abitano al nord.
E' la prima volta che i laureati si dichiarano piu' insoddisfatti di chi ha frequentato fino alla scuola dell'obbligo. Il 77% degli intervistati, poi, non prevede un aumento degli acquisti di beni e servizi nei prossimi 12 mesi. La previsione media e' in flessione da aprile ed ha raggiunto il minimo storico dall'inizio della rilevazione (ottobre 2007). Dal mese di giugno gli italiani hanno aumentato la loro propensione al risparmio passando (in una scala da 1 a 5 dove 1 sta per un sicuramente no all'aumento del risparmio e 5 per un sicuramente si') dal 2,18 di giugno al 2,34 di settembre. Ma si tratta di misure che li portano a risparmiare sugli acquisti di tutti i giorni piuttosto che a creare dei risparmi da investire. Il 66%, pero', dichiara che non riuscira' ad aumentare la propria propensione al risparmio nei prossimi 12 mesi. In ogni caso il 30% degli italiani non vogliono rinunciare alle spese per attrezzature o abbigliamento sportivo, viaggi e vacanze (23,5%) e bricolage (17,1%), anche se queste voci sono in flessione a settembre. In calo anche gli acquisti di elettrodomestici, tv, Hi-fi, video, mobili, motocicli, mobili e case. Flette in modo sensibile anche l'acquisto di auto, sia nuove (in una scala da 1 a 5 si passa dal 1,30 di luglio all'1,18 di settembre) che usate (dall'1,23 di agosto all'1,20 di settembre).
E' la prima volta che i laureati si dichiarano piu' insoddisfatti di chi ha frequentato fino alla scuola dell'obbligo. Il 77% degli intervistati, poi, non prevede un aumento degli acquisti di beni e servizi nei prossimi 12 mesi. La previsione media e' in flessione da aprile ed ha raggiunto il minimo storico dall'inizio della rilevazione (ottobre 2007). Dal mese di giugno gli italiani hanno aumentato la loro propensione al risparmio passando (in una scala da 1 a 5 dove 1 sta per un sicuramente no all'aumento del risparmio e 5 per un sicuramente si') dal 2,18 di giugno al 2,34 di settembre. Ma si tratta di misure che li portano a risparmiare sugli acquisti di tutti i giorni piuttosto che a creare dei risparmi da investire. Il 66%, pero', dichiara che non riuscira' ad aumentare la propria propensione al risparmio nei prossimi 12 mesi. In ogni caso il 30% degli italiani non vogliono rinunciare alle spese per attrezzature o abbigliamento sportivo, viaggi e vacanze (23,5%) e bricolage (17,1%), anche se queste voci sono in flessione a settembre. In calo anche gli acquisti di elettrodomestici, tv, Hi-fi, video, mobili, motocicli, mobili e case. Flette in modo sensibile anche l'acquisto di auto, sia nuove (in una scala da 1 a 5 si passa dal 1,30 di luglio all'1,18 di settembre) che usate (dall'1,23 di agosto all'1,20 di settembre).
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