Consumatori sempre più casalinghi
La pandemia ha cambiato il modo in cui i Consumatori europei usano il loro tempo: ne passiamo di piu' in casa, usufruendo di servizi di streaming, videogiochi, podcast, live tv, libri. Anche il Consumo di alcolici si e' spostato tra le mura domestiche: gli europei che dichiarano di bere principalmente a casa sono il 74% (59% pre-Covid). Sono i risultati del sondaggio "il Covid-19 Consumer/Shopper Survey", realizzato da Bain&Company in collaborazione con Dynata su oltre 7.500 persone in Europa. Gli italiani sembrano pero' piu' propensi a recuperare vecchie abitudini: a fine 2021, "il 75% era disposto a tornare a cenare al ristorante, anche al chiuso. Questo dato era migliore della media europea, e in linea con la tradizionale propensione italiana al Consumo fuori casa. Nei prossimi mesi, anche in base all'andamento dei contagi e del ciclo vaccinale, ci aspettiamo pertanto un ritorno alle abitudini pre-Covid piu' veloce della media europea", commenta Duilio Matrullo, Partner Bain & Company. Il lavoro da casa non e' destinato a scomparire, con conseguenze profonde su molte industrie e filiere: i dipendenti che durante la pandemia sono passati allo smartworking, si aspettano di mantenere un modello ibrido, con quasi tre giorni a settimana da casa. Le spese nei saloni di bellezza non sono tornate ai livelli pre-Covid-19, ma, anche in questo caso, gli italiani sono piu' fiduciosi della media europea: il 46% spende meno nei saloni rispetto a quanto facesse prima della pandemia (contro il 48% europeo) e il 54% (58% europeo) si aspetta che questa contrazione. Nonostante la riapertura delle palestre, molte persone continuano a preferire allenarsi a casa o all'aperto. In Europa, il 25% dei frequentatori abituali non sono piu' tornati in palestra dall'inizio della pandemia. In Italia questo trend e' ancora piu' accentuato (34%). (Ansa)
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