Consumi. Censis-Confcommercio: 2012 anno peggiore dal dopoguerra
"Nel 2012 i consumi si ridurranno in un modo che non ha precedenti dal dopoguerra, con un calo del 2,7%".
Lo ha affermato il direttore ufficio studi Confcommercio, Mariano Bella, durante la conferenza di presentazione dell'osservatorio sui consumi del Censis, aggiungendo come la situazione "non e' fisiologica ma patologica e bisogna prendere provvedimenti piu' vigorosi".
Bella ha sottolineato come anche la percentuale degli "ottimisti sia ai minimi storici, con una diminuzione del 35%". La presentazione dell'indagine sui consumi da parte del direttore generale Censis, Giuseppe Roma, ha rafforzato le dichiarazioni di Bella, mostrando come "essendo aumentate le spese obbligate, ovvero carburanti e bollette, a causa della maggiore tassazione, sono diminuiti i consumi d'altro genere e la capacita' di risparmio delle famiglie si e' dimezzata".
Nel rapporto Censis-Confcommercio, infatti si legge che "piu' del 70% delle famiglie ha dichiarato di avere incrementato le proprie spese per carburanti ed un ulteriore 70% lamenta maggiori spese per le utenze domestiche. Meno del 10% delle famiglie e' riuscito a risparmiare, nel corso degli ultimi sei mesi, una parte delle entrate familiari. Il clima di ottimismo e di fiducia - conclude l'indagine - e' ulteriormente deteriorato: il 61% degli intervistati ritiene che nel 2012 stara' peggio rispetto al 2011".
Lo ha affermato il direttore ufficio studi Confcommercio, Mariano Bella, durante la conferenza di presentazione dell'osservatorio sui consumi del Censis, aggiungendo come la situazione "non e' fisiologica ma patologica e bisogna prendere provvedimenti piu' vigorosi".
Bella ha sottolineato come anche la percentuale degli "ottimisti sia ai minimi storici, con una diminuzione del 35%". La presentazione dell'indagine sui consumi da parte del direttore generale Censis, Giuseppe Roma, ha rafforzato le dichiarazioni di Bella, mostrando come "essendo aumentate le spese obbligate, ovvero carburanti e bollette, a causa della maggiore tassazione, sono diminuiti i consumi d'altro genere e la capacita' di risparmio delle famiglie si e' dimezzata".
Nel rapporto Censis-Confcommercio, infatti si legge che "piu' del 70% delle famiglie ha dichiarato di avere incrementato le proprie spese per carburanti ed un ulteriore 70% lamenta maggiori spese per le utenze domestiche. Meno del 10% delle famiglie e' riuscito a risparmiare, nel corso degli ultimi sei mesi, una parte delle entrate familiari. Il clima di ottimismo e di fiducia - conclude l'indagine - e' ulteriormente deteriorato: il 61% degli intervistati ritiene che nel 2012 stara' peggio rispetto al 2011".
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