Consumi in crescita a giugno. Confcommercio
I consumi a giugno sono cresciuti dello 0,4% rispetto allo stesso mese del 2013 e appena dello 0,1% sul mese di maggio 2014. E' quanto rileva la Confcommercio in base alla rilevazione dell'Indicatore dei consumi di Confcommercio (Icc).
A giugno 2014, variazioni positive, - rileva in dettaglio la Confcommercio - rispetto allo stesso mese dello scorso anno, si rilevano per la spesa reale in beni e servizi per le comunicazioni (+3,8%) grazie soprattutto all'acquisto di beni, per i beni e servizi per ricreativi (+1,3%) e per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (+1,1%), settore su cui influisce l'incremento della spesa per gli alberghi. Una crescita più contenuta si è registrata per i beni e servizi per la cura della persona (+0,8%) e per gli alimentari, bevande e tabacchi (+0,5%). Una riduzione particolarmente significativa ha interessato i beni ed i servizi per la mobilità (-1,1%) sintesi di un forte calo della vendita di carburanti, ma anche di un andamento negativo delle vendite di auto e motocicli a privati. Riduzioni dei consumi si sono registrate anche per l'abbigliamento e le calzature (-1,1%) e per i beni e servizi per la casa (-0,8%). I dati destagionalizzati mostrano a giugno un modesto incremento (+0,1%) riflettendo un aumento dello 0,3% della domanda per la componente relativa ai beni, mentre la componente relativa ai servizi ha evidenziato un calo della spesa dello 0,2%. Pur trattandosi di un timido segnale positivo, l'entità della variazione sembra indicare, alla luce anche dell'andamento dei mesi precedenti, più il permanere di una stabilizzazione della domanda che l'inizio di una fase di recupero.
Relativamente alle singole macro-funzioni di spesa, i dati destagionalizzati hanno registrato un aumento rispetto a maggio per i beni e servizi per le comunicazioni (+0,6%), per i beni e servizi per la cura della persona (+0,5%), per i beni e servizi ricreativi (+0,4%). In lieve aumento gli alimentari, bevande e tabacchi (+0,3%). Si è, invece, ridotta a giugno la spesa per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-0,4%) e per l'abbigliamento e le calzature (-0,1%). Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, per il mese di agosto 2014 si stima una variazione congiunturale del +0,1%, con un tasso di crescita tendenziale dell'inflazione pari al -0,2%. Se questa previsione fosse confermata, si tratterebbe del primo dato in deflazione dal mese di agosto del 1959.
A giugno 2014, variazioni positive, - rileva in dettaglio la Confcommercio - rispetto allo stesso mese dello scorso anno, si rilevano per la spesa reale in beni e servizi per le comunicazioni (+3,8%) grazie soprattutto all'acquisto di beni, per i beni e servizi per ricreativi (+1,3%) e per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (+1,1%), settore su cui influisce l'incremento della spesa per gli alberghi. Una crescita più contenuta si è registrata per i beni e servizi per la cura della persona (+0,8%) e per gli alimentari, bevande e tabacchi (+0,5%). Una riduzione particolarmente significativa ha interessato i beni ed i servizi per la mobilità (-1,1%) sintesi di un forte calo della vendita di carburanti, ma anche di un andamento negativo delle vendite di auto e motocicli a privati. Riduzioni dei consumi si sono registrate anche per l'abbigliamento e le calzature (-1,1%) e per i beni e servizi per la casa (-0,8%). I dati destagionalizzati mostrano a giugno un modesto incremento (+0,1%) riflettendo un aumento dello 0,3% della domanda per la componente relativa ai beni, mentre la componente relativa ai servizi ha evidenziato un calo della spesa dello 0,2%. Pur trattandosi di un timido segnale positivo, l'entità della variazione sembra indicare, alla luce anche dell'andamento dei mesi precedenti, più il permanere di una stabilizzazione della domanda che l'inizio di una fase di recupero.
Relativamente alle singole macro-funzioni di spesa, i dati destagionalizzati hanno registrato un aumento rispetto a maggio per i beni e servizi per le comunicazioni (+0,6%), per i beni e servizi per la cura della persona (+0,5%), per i beni e servizi ricreativi (+0,4%). In lieve aumento gli alimentari, bevande e tabacchi (+0,3%). Si è, invece, ridotta a giugno la spesa per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-0,4%) e per l'abbigliamento e le calzature (-0,1%). Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, per il mese di agosto 2014 si stima una variazione congiunturale del +0,1%, con un tasso di crescita tendenziale dell'inflazione pari al -0,2%. Se questa previsione fosse confermata, si tratterebbe del primo dato in deflazione dal mese di agosto del 1959.
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